Ciao, sono Riccardo e sono un nutrizionista.


L’alimentazione è parte della mia vita da molti anni e anche se cerco di illudermi di essermi avvicinato a questo mondo per la sete di conoscenza, in realtà, il primum movens è stato il fatto che fossi una buona forchetta. Prima ancora di voler sapere cosa e quanto a me interessava come rendere buono il cibo (per i miei gusti, almeno).

 

Da lì sono stato letteralmente preso e mentre la mia vita viaggiava tranquilla in parallelo mi addentravo sempre più in un mondo affascinante, ma anche irto di insidie.

 

Ho passato tutte le tappe.

Ho iniziato con i blog e i forum tematici, di italiano c’era poco o nulla che mi interessasse (anzi, i forum italiani che più mi hanno ispirato non c’entravano nulla con la dieta) e mi sono rivolto abbastanza presto all’offerta oltreoceano.

 

Dopodiché ho cominciato a seguire varie persone – specialisti e non – a guardare i loro video, ascoltare le loro storie e comprare i loro libri.

 

Non mi sono limitato ad una conoscenza teorica, ho iniziato ad applicare su di me quello che apprendevo trovando benefici, ma anche molti lati negativi che non riuscivo sempre a capire.


Alcuni di questi mi confondevano:

  • Come mai c’erano così tante strategie diverse spesso agli antipodi l’una dall’altra?

 

  • Perché c’era chi escludeva totalmente i prodotti animali dalla propria dieta e, allo stesso tempo, c’era chi la basava quasi solamente su quelli?

 

  • Come mai i cultori dei grassi saturi a colazione si sentivano energici fino pranzo contraddicendo quelli che “meglio meno del 10% dei grassi complessivi”?


Ero confuso, provavo su me stesso quello che imparavo, cercando un filo logico tra tutte le varie correnti di pensiero e far quadrare così il cerchio. Ma stavo sempre peggio senza sapere il perché.

In quel periodo mi ero appena laureato alla triennale e dovevo scegliere che magistrale fare dopo, ma non avevo dubbi, avrei fatto scienze dell’alimentazione, non c’era altra scelta.

 

l’università mi ha dato molto, ma non ha tolto la confusione di fondo

Alla fine del percorso ero punto e a capo. Si, avevo le basi teoriche formalizzate, ma la quadratura del cerchio era ancora distante.

 

Finita l’università sono entrato nel mondo della formazione privata per specialisti, decisamente un altro mondo rispetto alla formazione autonoma dei primi anni.

 

Ma mancava ancora qualcosa e mi riempivo sempre più di nozioni che non sapevo sempre come gestire.

Alla fine, crisi, dovunque mi girassi vedevo confusione, le diverse strategie dietetiche si accavallavano, sovrapponendosi e oscurandosi l’una con l’altra.
Spesso si contraddicevano, altre volte sembravano praticamente identiche, ma con nomi diversi.

Mesi a chiedermi cosa non andasse in me, cosa non capissi, se non fossi semplicemente troppo stupido per comprendere.

Poi, alla fine, ci arrivai: “stavo guardando un estremo della dieta, quello iperspecialistico e selettivo mentre mi dimenticavo dell’estremo opposto, le fondamenta”

In pratica studiavo Shakespeare senza sapere l’alfabeto.

La presa di coscienza è stata fondamentale: ho ripulito l’eccesso, arrivando all’essenziale.

All’essenziale come punto di partenza e, per certi versi, anche come punto di arrivo.

Dall’essenziale poi, arrivare all’estremo opposto (se serve) è quasi facile, senza, impossibile.

In questo percorso sono stato aiutato da specialisti che, prima di me, avevano vissuto sulla loro pelle il disagio della complessità senza basi.

Durante questo processo mi sono reso conto di quanto i primi anni di studio individuale fossero “persi” perché avevo seguito persone più interessate a portare avanti un’idea preconfezionata che portasse fama e denaro piuttosto che aiutare realmente il prossimo.

Ma, a ben vedere, non sono persi: si, sono partito con concezioni errate che hanno richiesto tempo per essere corrette, ma mi ha permesso di diventare “CavolateAlimentariproof” e, soprattutto mi ha dato la capacità di riconoscere questi atteggiamenti anche negli altri, aiutandoli meglio.

Non solo dieta
Arrivare all’essenziale, inoltre, ha lasciato spazio a tutto quello che prima era solo un contorno sfumato, ma che nella salute e nella forma fisica gioca un ruolo essenziale.

Attività fisica, sicuro, ma anche sonno, ambiente e gestione dello stress sono aspetti fondamentali anche se, di solito, meno considerati.

Questi, assieme all’essenziale della nutrizione, sono le basi solide da cui partire e che, spesso, sono anche punto di arrivo.