
La primavera è arrivata. Le giornate si allungano, il sole scalda la pelle e l’aria profuma di fiori. Tutto sembra pronto per rinascere… tranne te.
Senti una stanchezza inspiegabile, come se fossi in jet lag, ma senza aver preso un volo. Al mattino hai gli occhi incollati, durante il giorno ti manca la carica, e alla sera hai solo voglia di sprofondare sul divano.
Sì, è tutto reale. E no, non è pigrizia, hai la spring fatigue o stanchezza primaverile.
È una forma di affaticamento stagionale che colpisce molte persone con l’arrivo della bella stagione. Un po’ come la S.A.D. autunnale, ma all’inverso: invece di sentirti ricaricato dalla luce e dal sole, ti senti svuotato.
Il corpo, infatti, sta facendo un cambio software interno, passando dalla modalità inverno a quella estiva. E come ogni aggiornamento… ci vuole un attimo per tornare operativi.
E anche se le cause precise della stanchezza primaverile non sono ancora del tutto chiare, ci sono alcune ipotesi molto interessanti.
Le cause dietro la stanchezza primaverile sono almeno tre:
Squilibrio tra melatonina e serotonina
In primavera, la maggiore esposizione alla luce solare aumenta la produzione di serotonina (l’ormone del buonumore), ma la melatonina – l’ormone del sonno più alto nel periodo invernale – è ancora attiva.
Questo sbilanciamento crea stress neuro-ormonale e affatica l’organismo.
Calo di pressione
Il caldo dilata i vasi sanguigni e ti fa sudare di più. Risultato? Pressione che scende, senso di debolezza che sale.
Bisogni alimentari diversi
D’inverno tendiamo a mangiare cibi più pesanti, poveri di vitamine fresche. Arriviamo a primavera carenti di nutrienti, e il corpo, in fase di “pulizia”, si trova indebolito.
A tutto questo aggiungi anche il cambio dell’ora, che altera il ritmo circadiano, e il fatto che il tuo sistema immunitario deve combattere sia i virus invernali che i pollini primaverili… ecco che, allora, i sintomi della stanchezza stagionale non sembrano più tanto strani.
Ci sono alcune cose che puoi fare per velocizzare il processo di “aggiornamento” andando a lavorare sulle cause della stanchezza primaverile.
L’alimentazione e lo stile di vita possono darti una mano concreta in questo. Con la prima puoi fornire tutti i nutrienti necessari al tuo organismo (vitamine e minerali in primis) e favorire i processi di detossificazione. Con la seconda crei le condizioni affinché si velocizzi l’aggiornamento del sistema.
Una dieta per la stanchezza primaverile deve essere ricca di alimenti leggeri, drenanti, rimineralizzanti. Non è un caso, infatti, che molte della verdure e frutta più detossificanti, drenanti e ricche di micronutrienti siano di stagione proprio in questo momento:
Asparagi → drenanti, diuretici, ricchi di folati
Carciofi → alleati del fegato e della digestione
Cicoria e tarassaco → stimolano fegato e bile
Ravanelli e rucola → detossinanti e stimolanti
Cipolla → cotta è drenante e diuretica
Come rimineralizzante nulla batte l’ortica, che puoi usare sottoforma di tisana o all’interno di un risotto.
Ma anche verdure classiche come sedano, carota e finocchio sono l’ideale per apportare vitamine e minerali e, guarda un po’, sono ottime quando assunte insieme sotto forma di estratto.
Se ti sei mai chiesto “cosa mangiare in primavera” ecco la risposta in formato esempio giornaliero!
1 bicchiere di acqua tiepida con limone (a digiuno, attiva fegato e intestino)
1 uovo alla coque (o 1 fetta di pane integrale tostato con hummus)
1 manciata di mandorle o noci
1 tazza di tisana al rosmarino (stimola la mente e la digestione)
Questa colazione fornisce proteine altamente digeribili, grassi buoni e stimola il sistema nervoso in modo dolce. Il limone è un attivatore epatico naturale.
1 estratto fresco: sedano + finocchio + carota
Depurativa, drenante, antigonfiore. In più apporta preziosi liquidi.
Verdure cotte amare: cicoria, carciofi, tarassaco, saltate leggermente con olio EVO
Cereali in chicco: riso integrale, miglio, farro o quinoa
Olio evo a crudo
Un pranzo leggero, ma saziante. Aiuta il fegato, migliora e favorisce la digestione.
1 tisana fredda di ortica o betulla
1 fetta di ananas o 1 manciata di fragole fresche
Spuntino dolce, ma detox, remineralizzante e favorisce drenaggio e diuresi.
Zuppa di verdure (con cipolla, zucchine, carote, un po’ di patata o legumi decorticati)
Verdure cotte in padella: es. finocchio, bieta, asparagi
Un cucchiaino di semi di lino macinati a crudo per l’apporto di omega 3 vegetali
1 tisana di camomilla + malva (lenitiva, rilassante) dopocena
Una cena che ti nutre senza sovraccaricarti, favorisce il sonno e aiuta la regolarità intestinale.
Ma è proprio questo il punto: ridurre l’introito proteico per brevi periodi, ad esempio 1-2 giorni a settimana, può attivare meccanismi molto utili come l’autofagia, un processo attraverso cui il corpo “ripulisce” le cellule, smantellando e riciclando proteine danneggiate o non più utili.
In pratica, è come dare al tuo organismo l’opportunità di fare manutenzione interna, una delle forme detox più efficaci in assoluto.
Questa sorta di dieta disintossicante di primavera non è una moda detox estrema, ma un modo gentile e naturale per alleggerire il corpo, favorire l’autofagia e ridurre i carichi sull’apparato digerente. Puoi seguirla il lunedì e martedì per alleggerirti subito dopo il weekend e dare subito una spinta al tuo sistema.
I migliori rimedi contro la stanchezza di primavera non sono complicati. Sono piccoli gesti quotidiani che, se ripetuti con costanza, aiutano il corpo a ritrovare il suo equilibrio stagionale. Ecco i migliori da integrare nel tuo stile di vita:
Esporsi alla luce naturale, anche solo 15 minuti al giorno al mattino, senza occhiali da sole
Muoversi all’aperto, anche con una semplice passeggiata: la primavera va respirata, letteralmente, a parte chi ha problemi di allergia… a meno che non leggano questo articolo.
Dormire meglio, evitando schermi prima di dormire, andando a letto presto e creando una routine serale rilassante
Idratarsi con intelligenza, bevendo acqua o tisane drenanti come ortica, betulla e tarassaco
Se la stanchezza persiste (oltre le 2-3 settimane), è invalidante, si accompagna a sintomi come perdita di peso o aumento di peso non voluto, febbre, dolori articolari o forte ansia, parlane con il tuo medico. In alcuni casi, non è solo spring fatigue, ma potrebbe esserci sotto qualcosa che merita un po’ di più attenzione.
La primavera non è solo un cambio di stagione. È una transizione interna che va sostenuta e non combattuta.
Vedrai che con la giusta alimentazione e un paio di accortezze a livello di stile di vita, tornerai a goderti la primavera in tutta la sua bellezza.
La fatica, come il dolore o il gonfiore sono dei messaggi che invia il tuo corpo e che ti dicono qualcosa. Vanno ascoltati. Ogni tanto ci sta sentirsi stanchi, demotivati e doloranti, ma non deve diventare qualcosa di cronico.
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