Dieta mediterranea

Tra le diete più famose troviamo la “dieta mediterranea”, definizione generica di un regime alimentare basato su freschezza e stagionalità dei prodotti alimentari (con una predilezione per quelli acquistabili nei mercati locali): trovano posto alimenti appartenenti a qualsiasi categoria, preferendo però quelli integrali, poco lavorati e optando il più possibile per la varietà. L’accento viene poi posto nei confronti di ricette tipiche del territorio.

Dieta antinfiammatoria

Questo approccio mira alla temporanea limitazione di alcune categorie alimentari capaci di promuovere e sostenere l’infiammazione – al loro posto vengono inseriti alimenti, spezie e tisane con proprietà antinfiammatorie e capaci di promuovere la salute delle pareti intestinali.
Nella società moderna sta diventando sempre più comune riscontrare stati infiammatori sistemici elevati o patologie autoimmuni che possono beneficiare di questo tipo di diete.

Dieta chetogenica

La dieta chetogenica differisce da altri approcci dietetici per l’esclusione o la forte limitazione di tutte quelle fonti alimentari che apportano carboidrati: il corpo si adatterà all’utilizzo di acidi grassi e chetoni come fonte di energia alternativa agli zuccheri.
Questo approccio si dimostra utile in presenza di disequilibri del metabolismo degli zuccheri (molto frequente nell’obesità, in caso di accumulo di grasso addominale, nella sindrome metabolica e in caso di ovaio policistico).
Esistono diverse tipologie di dieta chetogenica, ognuna delle quali è specifica per una data situazione – è importante che questo approccio dietetico sia proposto e seguito da uno specialista, in quanto la durata dev’essere limitata nel tempo e, gradualmente, si arriverà ad un approccio “mediterraneo”.

Sport di potenza/endurance

La dieta per lo sportivo professionista presenta delle caratteristiche che la rendono differente dagli altri approcci dietetici: vanno tenuti in considerazione il tipo di sport, i substrati energetici utilizzati maggiormente e le varie fasi di allenamento che l’atleta segue nel corso dell’anno.
La formulazione della dieta tiene conto dei fabbisogni energetici e della corretta ripartizione nei macronutrienti, ma l’intervento risulta completo solo quando vengono trattati anche i discomfort intestinali, la preparazione pre-gara e l’integrazione sportiva.

Dieta vegetariana e vegana

L’alimentazione “plant based” (parzialmente o totalmente basata sul consumo di alimenti di origine vegetale) rappresenta una scelta sana per ogni fascia di età e si può mantenere per tutta la vita. Questo approccio richiede il bilanciamento dei pasti, così da assumere le giuste quantità di macro e micronutrienti, facendo particolare attenzione a quelle vitamine e quei minerali di cui è più facile riscontrare carenza in questo tipo di diete.

Diete per condizioni patologiche accertate

La dieta ha un ruolo di primaria importanza in diverse patologie (dislipidemie, ipertensione, diabete, sindrome metabolica, patologie del tratto gastroenterico, neoplasie), e ciò sia in maniera preventiva che come coadiuvante della terapia medico/farmacologica. Seguire una dieta costruita appositamente per migliorare lo stato di salute aumenta l’effetto della terapia e aiuta a contrastare eventuali effetti collaterali (oltre a garantire un adeguato apporto proteico ed energetico).

Digiuno intermittente e metabolico

L’alternanza di periodi di alimentazione e periodi di digiuno all’interno della stessa giornata definisce quello che è chiamato “digiuno intermittente”: uno degli approcci più utilizzati è quello del “metodo 16/8”, caratterizzato da 16 ore di digiuno (definito “completo” quando non si assume nulla di calorico o “metabolico” quando si assumono poche calorie da alimenti lipidici) e una fascia temporale di 8 ore in cui nutrirsi.
La fase di digiuno, oltre a essere completa, può contemplare l’assunzione di piccoli snack lipidici o verdure non amidacee.

Questo tipo di approccio può essere seguito indipendentemente dal regime alimentare di propria preferenza.