
Croccante, carnoso e colorato: il peperone è tra le verdure più consumate d’estate. Scopri perché fa bene alla salute, quando è il momento migliore per gustarlo e come renderlo un alleato quotidiano del benessere.
In questo articolo scoprirai:
Cosa contiene davvero il peperone (e perché fa bene)
Le principali varietà e le loro differenze
Stagionalità e come sceglierli
Benefici per la salute (anche quelli meno noti)
3 Curiosità sul peperone (digestione, peperoncino, paprika)
Come usarli in cucina (anche se pensi di non digerirli)
Un frutto… di casa: il mio peperone in agrodolce
Ricetta funzionale: crema estiva di peperoni rossi per la digestione
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Domande frequenti (FAQ)
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Il peperone: colore, salute e semplicità nel piatto
Con circa 20-30 kcal per 100 g, il peperone è tra le verdure più leggere… ma anche più ricche. Contiene vitamina C in quantità superiore agli agrumi, vitamina A (sotto forma di beta-carotene), vitamina E, acido folico, fibre e flavonoidi.
Caratteristica sensoriale-nutrizionale: il colore acceso (rosso, giallo, arancione) è dato dai carotenoidi, potenti antiossidanti che sostengono la vista, la pelle e il sistema immunitario.
Inoltre, grazie alla presenza di capsaicina (soprattutto nei peperoni piccanti), può avere un leggero effetto stimolante sul metabolismo.
Il mondo dei peperoni è molto più ricco di quanto sembri:
Peperone rosso: dolce e carnoso, ottimo arrostito o in agrodolce.
Peperone giallo: più delicato e meno acidulo, perfetto per vellutate.
Peperone verde: raccolto prima della piena maturazione, più amarognolo, ideale da saltare in padella.
Peperoni viola/neri: come il “Purple Beauty”, che mantengono il colore scuro anche a maturazione
Peperoncini piccanti: piccoli e ovviamente, piccanti.
Friggitelli: dolci e teneri, ottimi da saltare in padella interi.
Alcuni hanno buccia sottile, altri più coriacea: imparare a riconoscerli ti aiuta a scegliere il migliore in base alla ricetta.
Lo sapevi? I peperoni che trovi al supermercato sono la stessa varietà raccolta in momenti diversi della maturazione. Verde sono acerbi, giallo maturazione intermedia, rossi maturazione completa. Per questo i rossi a volte costano di più (maggiori costi di produzione) e sono più dolci degli altri.
I peperoni italiani sono di stagione tra giugno e settembre, anche se si trovano tutto l’anno grazie alle serre.
Per scegliere quelli migliori:
Devono essere sodi, con buccia liscia e lucida
Evita quelli raggrinziti o con ammaccature
Il peso rispetto alla dimensione è un buon indicatore di freschezza
Il peperone è molto più di un ortaggio decorativo. Ecco cosa può fare per te:
Supporta il sistema immunitario
Il peperone, soprattutto quello rosso crudo, è una delle fonti più ricche di vitamina C tra le verdure. Questo nutriente è essenziale per il corretto funzionamento delle difese immunitarie: stimola la produzione di globuli bianchi, rinforza le barriere mucose (come quelle respiratorie) e accelera la guarigione in caso di infezioni. Consumare regolarmente peperoni crudi, ad esempio in insalata o pinzimonio, è un gesto semplice ma potentissimo per rafforzare il tuo scudo naturale.
Protegge la pelle e la vista
Il colore acceso dei peperoni rivela la presenza di carotenoidi come il beta-carotene, che nel corpo si trasforma in vitamina A. Questa vitamina è fondamentale per mantenere la pelle elastica, luminosa e protetta dai danni del sole. Non solo: è anche essenziale per la salute degli occhi, poiché contribuisce alla buona funzione della retina e alla visione crepuscolare. Un’insalata estiva con peperoni crudi può quindi essere anche un trattamento naturale per la tua pelle e i tuoi occhi!
Sostiene la digestione
Anche se non tutti li digeriscono bene, per chi li tollera i peperoni hanno un’azione stimolante sul sistema digestivo. Gli oli aromatici contenuti, insieme ai composti amari e alle fibre leggere, favoriscono la produzione di bile e succhi gastrici. Questo aiuta a digerire meglio soprattutto i pasti grassi o proteici. Un trucchetto: cuocili lentamente o abbinali a erbe digestive come basilico, origano o finocchietto per potenziarne l’effetto benefico senza irritare.
Favorisce la regolarità intestinale
I peperoni sono una buona fonte di fibre, soprattutto se mangiati con la buccia. Queste fibre aiutano a mantenere in movimento l’intestino, a prevenire la stitichezza e a nutrire il microbiota, cioè la popolazione di batteri buoni che vive nel nostro intestino. Un intestino in salute è alla base di un sistema immunitario efficiente, di un umore più stabile e persino di una pelle più luminosa.
Contrasta l’invecchiamento cellulare
Il peperone è ricco di polifenoli, flavonoidi e carotenoidi, tutti potenti antiossidanti naturali. Queste sostanze combattono i radicali liberi, che sono tra i principali responsabili dello stress ossidativo e dell’invecchiamento cellulare. Includere regolarmente peperoni nella dieta — crudi, grigliati o al vapore — aiuta a mantenere le cellule giovani più a lungo e può ridurre il rischio di infiammazioni croniche, malattie cardiovascolari e degenerative.
Il peperone è uno degli abbinamenti più classici con la zucchina in cucina: peperonata, ratatouille, verdure ripiene, frittate… Ma non è solo una questione di sapore. La zucchina, più acquosa e neutra, equilibra bene il profilo aromatico intenso del peperone, rendendo il piatto più digeribile.
Vuoi scoprire tutti i benefici della zucchina e come usarla al meglio? Dai un’occhiata anche a questo articolo dedicato → Scopri la zucchina.
Molte persone amano il gusto dei peperoni ma li evitano a causa della loro reputazione di essere indigesti. La colpa, in gran parte, è attribuibile alla buccia del peperone, ricca di cellulosa, una fibra che il nostro organismo fatica a digerire. Questo può portare a una sensazione di pesantezza o fastidio dopo il pasto (poco finemente: molte persone mangiano un pezzettino a pranzo e lo “ruttano” fino a sera…).
Per rendere i peperoni più digeribili, bisogna rimuovere la buccia. Un metodo efficace consiste nell’arrostire i peperoni interi in forno a 250°C per circa 15 minuti, fino a quando la pelle non risulta abbrustolita. Successivamente, poneteli in un sacchetto di plastica per alimenti e lasciateli riposare per 5-10 minuti: il vapore aiuterà a staccare la pelle, che potrà essere rimossa facilmente con le dita.
Un’altra tecnica consiste nel sbollentare i peperoni interi in acqua bollente per 4-5 minuti, quindi trasferirli in una ciotola con acqua fredda per fermare la cottura. Anche in questo caso, la pelle si staccherà con facilità.
Anche la parte bianca interna e i semi possono contribuire alla difficoltà digestiva, quindi è bene rimuoverli durante la preparazione.
Seguendo questi semplici accorgimenti, potrai goderti i peperoni in tutta la loro bontà, senza compromettere la digestione.
Dal punto di vista botanico, peperoni e peperoncini sono praticamente identici: appartengono entrambi alla famiglia Capsicum e condividono la stessa origine genetica. La differenza principale sta in una singola molecola, la capsaicina, che nei peperoncini provoca la sensazione di bruciore mentre nei peperoni dolci è completamente assente a causa di una mutazione genetica avvenuta migliaia di anni fa.
Questa somiglianza ha creato non poca confusione fin dalla loro scoperta: quando Cristoforo Colombo arrivò nelle Americhe nel 1492, stava cercando disperatamente la via delle spezie, in particolare il prezioso pepe nero. Assaggiando questi frutti piccanti, pensò di aver finalmente trovato una varietà del pepe che tanto cercava e li chiamò “peperoni”, nome che è rimasto fino ad oggi.
In realtà aveva scoperto una famiglia di piante completamente diversa, ma l’errore linguistico si è mantenuto: ancora oggi in molte lingue europee questi ortaggi portano nomi derivati da “pepe”.
Ironicamente, quello che Colombo considerava un successo commerciale si è rivelato essere una scoperta ancora più preziosa: i peperoni e peperoncini sono diventati ingredienti fondamentali delle cucine di tutto il mondo, molto più diffusi del pepe nero che tanto cercava.
Pochi lo sanno, ma la paprika è una polvere ottenuta proprio dalla macinazione di alcuni tipi di peperone essiccato. Originaria dell’Europa centrale (Ungheria in primis), viene prodotta a partire da varietà di peperoni dolci o piccanti, che vengono essiccati lentamente e poi polverizzati.
Il risultato è una spezia versatile, profumata e colorata, ricchissima di carotenoidi e antiossidanti. La paprika dolce è perfetta per insaporire zuppe, patate e piatti vegetariani, mentre quella affumicata regala una nota intensa e calda, perfetta per arrosti e stufati. È un modo facile e gustoso per portare i benefici del peperone in cucina… anche fuori stagione.
Il peperone è eclettico: si adatta a tutte le cotture e accompagna bene sia cereali che proteine.
Crudo: a listarelle con hummus, yogurt greco o guacamole
Arrostito al forno: da spellare e condire con aglio, prezzemolo e olio EVO
In padella: a cubetti con cipolla e pomodoro per condire pasta o riso
Ripieno: con quinoa, erbe, feta e limone
A pezzetti: in frittate o su crostini con ricotta
Un’estate mia madre preparò una ricetta che trasformò completamente la mia percezione di questo ortaggio. Peperone tagliato a cubetti piccoli, cipolla, aceto di mele e un filo di zucchero e di sale. La cottura lenta permetteva agli ingredienti di caramellare delicatamente, sprigionando un profumo che invadeva tutta la cucina.
Il risultato? Un equilibrio perfetto tra dolce, acido e sapido che conquistò immediatamente il mio palato. Da allora è diventato uno dei miei contorni preferiti, perfetto per accompagnare piatti di carne o da gustare semplicemente con del pane tostato.
Ingredienti:
2 peperoni rossi
1 patata piccola
1 cucchiaio di olio EVO
1 cucchiaino di cumino o finocchietto
Acqua o brodo vegetale
Facoltativo: un pizzico di curcuma o zenzero
Preparazione:
Arrostisci i peperoni interi in forno finché la pelle non diventa scura e si stacca facilmente. Una volta raffreddati, spellali con cura ed elimina semi e filamenti. Intanto fai bollire una patata piccola sbucciata in poca acqua o brodo vegetale leggero. Quando è morbida, uniscila ai peperoni spellati e frulla il tutto con le spezie scelte. Aggiungi l’olio extravergine d’oliva solo a crudo, per preservarne le proprietà. Regola la densità con un po’ di brodo caldo.
La crema ha un profumo delicatamente tostato, con note dolci e affumicate dei peperoni. La consistenza è liscia, avvolgente, quasi setosa, e si arricchisce del tocco aromatico del cumino o del finocchietto. Servita tiepida o fredda, è un comfort food estivo che nutre e coccola senza appesantire. Con un filo d’olio, semi tostati o crostini integrali, diventa un piatto completo e saziante.
Può succedere, soprattutto se li mangi crudi, con la buccia o in quantità abbondanti. Alcune persone hanno più difficoltà a digerirli per via della fibra resistente e della buccia sottile ma coriacea. La buona notizia è che cuocendoli lentamente o arrostendoli (e poi spellandoli) diventano molto più tollerabili anche per gli stomaci sensibili. Se ti causano fastidi, prova a introdurli gradualmente e in versioni più leggere.
Entrambe le modalità hanno vantaggi: crudi conservano intatta la vitamina C e donano croccantezza e freschezza ai piatti. Cotti, soprattutto arrostiti o stufati a fuoco dolce, diventano molto più digeribili e meno irritanti per l’intestino. Alternarli ti permette di godere sia del lato nutrizionale che di quello digestivo, adattando la preparazione alla stagione o alla tua tolleranza personale.
Sì, e sono un’ottima scelta! I peperoni sono poveri di calorie ma ricchi di fibra, acqua e nutrienti come la vitamina C, il beta-carotene e i polifenoli. Ti saziano senza appesantirti e, se evitati i condimenti pesanti (come la frittura o l’eccesso d’olio), possono diventare un alleato perfetto per pasti leggeri, colorati e nutrienti. Attenzione solo alle quantità se sei particolarmente sensibile a fermentazioni intestinali.
Il trucco principale è eliminare la buccia dopo la cottura, soprattutto se lo cuoci al forno o alla griglia. Puoi anche tagliarlo a listarelle sottili e stufarlo lentamente con un filo d’olio e acqua: in questo modo la fibra si ammorbidisce e diventa più delicata per lo stomaco. Aggiungere erbe carminative come finocchietto o menta può migliorare ulteriormente la tollerabilità.
Non c’è un vero “migliore”: dipende da cosa cerchi. I peperoni rossi sono più dolci e ricchi di vitamina C e licopene; i gialli hanno un sapore delicato e un buon contenuto di luteina; i verdi, invece, sono peperoni raccolti prima della piena maturazione: più croccanti, leggermente amarognoli e meno zuccherini. Alternarli ti offre una gamma più ampia di benefici e sapori.
I peperoni trovano nei pomodori il loro compagno ideale in soffritti, sugo e preparazioni della tradizione italiana, creando basi aromatiche insostituibili. L’abbinamento con le melanzane è altrettanto classico: entrambi assorbono magnificamente oli e condimenti, regalando piatti ricchi di sapore e colore tipici della cucina estiva mediterranea.
Il peperone è come un raggio di sole travestito da ortaggio: allegro, nutriente, versatile. Ti aiuta a mangiare meglio senza annoiarti e dona energia senza appesantire. E quando scopri il modo giusto per cucinarlo, diventa un amico fidato… anche se prima ti sembrava “impegnativo”.
Ogni ortaggio ha la sua personalità e il suo modo speciale di entrare nella nostra quotidianità. Se desideri scoprire come arricchire naturalmente la tua alimentazione, rispettando i tuoi gusti e il tuo stile di vita, sono qui per accompagnarti in questo percorso. Insieme possiamo costruire un’alimentazione che ti faccia sentire bene, partendo proprio da quello che già ami.
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