Il ciclo del benessere: come vivere meglio mattino, giornata e sera | Dott. Battistin

Il ciclo del benessere

Come ti alzi al mattino dà l’imprinting alla giornata. Come vivi il lavoro influenza come affronti lo stress. Come passi la serata incide sul riposo notturno. Questa guida ti dà strumenti pratici per orientare questo ciclo al benessere.

🕑 12 minuti di lettura · Avvertenze e note professionali ↓

⚡ In breve

Mattino, giornata e sera formano un ciclo che si autoalimenta. Al mattino supporta il risveglio con luce naturale e movimento; durante la giornata alterna lavoro concentrato a pause in movimento; la sera abbassa luci e stimoli per preparare un sonno di qualità. Non servono rivoluzioni: bastano piccole azioni nei momenti giusti.

📊 TL;DR — per chi vuole subito i numeri
  • Sonno: 7-9 ore adulti, costanza orari ±30 min — in linea con il consenso AASM/SRS che raccomanda almeno 7 ore
  • Camera: 16-19 °C, buio totale, silenzio
  • Caffeina: stop 6-8 ore prima di dormire (emivita 5-7h)
  • Luce mattino: 10-15 min entro 1h dal risveglio (>1000 lux)
  • Allenamento intenso: stop 2-3h prima del sonno
  • Pisolino: max 20 min, prima delle 15:00
  • Schermi sera: -60 min prima di dormire o luce calda

Lo scopo di questa guida è mostrarti cosa puoi fare per vivere in maniera più fluida e semplice, con meno stress e maggior vigore per affrontare le tue giornate. In particolare, ti fornirò consigli distinti tra mattina, pomeriggio e sera. Come ti alzi al mattino dà l’imprinting all’intera giornata, come vivi il lavoro influenza le modalità con cui affronti stressor e impegni, e come passi la serata incide sulla qualità del tuo riposo notturno, che si fonde con la giornata successiva… Ed ecco che il ciclo del benessere (o malessere! Se non fai le cose giuste) si completa.

Perché quel ciclo sia orientato al benessere, ti bastano piccole azioni e accortezze che rendano più efficiente ed efficace quello che stai facendo in un dato momento.

🌅 Chi ben comincia…

Al mattino è bene supportare la naturale attivazione data dal risveglio, nonché favorire un mood più allegro e positivo.

Alzati con la luce

Le sveglie sono un’invenzione molto recente, in quanto per tutta la sua Storia l’essere umano si è dovuto basare sulla luce del Sole per sapere quando alzarsi. Così come con l’alba la luce aumenta in maniera progressiva, allo stesso modo il risveglio naturale dovrebbe essere progressivo: le prime luci attraversano le palpebre fino a raggiungere alcune cellule della retina e, da lì, partono diversi segnali che daranno il via al risveglio; sembra basti aprire gli occhi, ma svegliarsi rappresenta il punto finale di una serie di step graduali durante i quali viene inibita la secrezione di alcuni ormoni tipicamente notturni e, al contempo, viene favorito il rilascio di ormoni caratteristici della fase di veglia.

La sveglia, con il suo suono forte e improvviso, ti desta di colpo e non permette al tuo corpo di attraversare tutte le fasi necessarie a un risveglio di qualità: con levatacce del genere è inevitabile alzarsi male, sentirsi offuscati, nervosi e ancora assonnati! Puoi ripristinare lo stimolo luminoso usando delle lampade-sveglia che simulano l’alba, capaci di ricreare le condizioni di luce del mattino (in alternativa puoi dormire con le imposte aperte, soluzione efficace ma non sempre praticabile per via della luce artificiale delle strade e perché in inverno la luce è scarsa).

Muoversi

Inserire una piccola routine di movimento fisico o attivazione muscolare al mattino (anche di soli 2-3 minuti) farà un’enorme differenza in termini di umore e vitalità percepita nel corso della giornata. Quando ci si muove il flusso sanguigno aumenta, si alza la frequenza respiratoria e vengono rilasciate sostanze e ormoni che aiutano a scrollarsi di dosso i residui di torpore mattutino.

Può bastarti dello stretching “attivo” (circonduzione delle braccia, slanci sagittali delle gambe) o, se il tuo livello di allenamento è buono, il salto della corda, il jumping jack o dei burpees. Il tutto anche per soli 2-3 minuti.

Considera questo movimento fisico come una sorta di riscaldamento per affrontare la giornata: dovrà essere abbastanza intenso da sentire che stai facendo qualcosa, ma non così tanto da stancarti. P.S. Un po’ di movimento smuove e risveglia anche l’intestino!

Esci alla luce, davvero

Il segnale luminoso del mattino non è solo “carino”: è il principale sincronizzatore del tuo orologio biologico. La luce che entra dagli occhi nelle prime ore dopo il risveglio dice al cervello «è iniziata la giornata», abbassa la melatonina residua e fissa il punto da cui ripartirà la stessa melatonina la sera per farti dormire. Saltare questo segnale non significa solo «svegliarsi un po’ intontiti»: significa arrivare la sera con un orologio sfasato, che farà fatica a spegnersi.

In pratica: 10-15 minuti di luce esterna entro un’ora dal risveglio. Non serve sole pieno — anche un cielo coperto fornisce 10.000 lux, mentre la luce di una stanza ben illuminata sta intorno ai 200-500 lux. La differenza è enorme. Il modo più semplice in assoluto è affacciarsi alla finestra aperta per qualche minuto — anche solo cinque, mentre bevi il caffè. Se hai più tempo: il caffè in balcone, il giro dell’isolato, portar fuori il cane, andare al lavoro a piedi per il primo tratto. Senza occhiali da sole, salvo casi di particolare sensibilità — gli occhiali bloccano proprio la lunghezza d’onda blu che serve al segnale circadiano. Niente luce mattutina = niente sonnolenza serale al momento giusto.

Se vivi in un posto dove d’inverno fa buio fino a tardi (e molto del Friuli ci casca per buona parte di novembre-gennaio), una lampada da fototerapia da 10.000 lux per 15-20 minuti durante la colazione è un compromesso sensato. Costa 30-60 euro, dura anni, e in inverno fa una differenza percepibile sull’umore e sulla qualità del sonno.

Rallegra la tua colazione…

Prepara tisane a base di spezie “pepate”, profumate e vivaci come zenzero, cannella, cardamomo, agrumi, lavanda o frutti di bosco! Se non sei fan delle tisane puoi ricorrere a cannella e cacao per dare un tocco di vitalità alla tua colazione, aggiungendoli a latte, yogurt, ricotta o usandoli per i pancake.

Sei tra quelli che a colazione prendono solo un caffè? Puoi provare il bulletproof coffee o il tè nepalese! Basta aggiungere 1-2 cucchiaini tra olio di cocco e burro di alta qualità (o ghee) al tuo caffè. Ti garantirai energie stabili per tutta la mattinata. (Funziona anche caffè e cocco rapé a parte!)

Se al mattino ti alzi con lo stomaco “chiuso”, alcune persone trovano utile bere acqua tiepida e limone: l’acqua tiepida risveglia dolcemente il sistema digerente, mentre l’acido citrico equilibra il pH dello stomaco.

…e anche la tua mattina!

Fai le cose che fai di solito, ma con una nota di allegria: usa tazze e stoviglie di colori accesi, ascolta musica pop ed energica, ricorri a bagnoschiuma dal profumo rinvigorente. Bastano piccoli dettagli per migliorare la tua energia e il tuo umore al mattino.

Vestiti con cura, magari preparando gli abiti la sera prima: ti togli il pensiero senza complicarti la mattinata e ti metti a tuo agio.

Prenditi cura di te

Il punto più difficile da mettere in atto, ma potenzialmente il più benefico: evita di guardare lo smartphone come prima cosa al mattino, così come i social, l’e-mail e così via. Queste azioni rischiano di sovrastimolarti appesantendo la mente con pensieri e preoccupazioni che è più opportuno affrontare in luoghi e momenti adatti. Uscire di casa con un grosso carico di stress rende la giornata pesante fin dall’inizio.

🌱 Il benessere parte anche da cosa mangi

Alimentazione e stile di vita sono due facce della stessa medaglia.

Scopri come prenotare ↓

☀️ Migliorare la giornata

Che sia nel lavoro o nello studio, mettere in atto azioni che sostengano l’efficienza e la produttività è utile. Per farlo, è fondamentale considerare i concetti di pausa e recupero, non solo di impegno e lavoro.

Lavora con efficienza

Organizzare la giornata in base alle proprie inclinazioni è indispensabile: se dalle 9 alle 11 sei più produttivo, dedica quei momenti ai compiti più impegnativi riducendo al minimo le distrazioni. Se necessario, metti dispositivi in modalità aereo.

Potresti dedicarti a blocchi di lavoro di 30-45 minuti, intervallandoli con 2-3 minuti di pausa e concedendoti, dopo 4-5 blocchi, una pausa più lunga (15-20 min): è la Tecnica del Pomodoro, utile per gestire tempo e concentrazione. Usala con flessibilità: se stai finendo una cosa, finiscila anche se sfori di qualche minuto. Non fare che un “pomodoro” ti faccia riempire quel tempo solo perché l’hai iniziato! La tecnica ti serve per darti intervalli, per farti capire l’importanza della concentrazione profonda alternata a pause per sgranchirti e prendere un respiro mentale.

Pause in movimento

Nelle pause brevi alzati e stiracchiati, prendi un paio di respiri a pieni polmoni o sbadiglia “forzatamente”: favorirai la circolazione e l’ossigenazione, cervello compreso. Stando seduti vengono compressi i vasi sanguigni dai glutei in giù, mentre la posizione raccolta impedisce una respirazione completa e profonda.

Sfrutta le pause lunghe per camminare: il bagno di un altro piano, lo snack all’aperto, un po’ di aria e Sole alla finestra. Se il tuo lavoro prevede lo stare in piedi per ore, fa’ l’opposto: quando puoi cerca di sederti o distenderti alzando le gambe.

Se durante le pause hai voglia di mangiare, scegli frutta secca, cocco, cioccolato molto fondente, verdure crude croccanti (carote, finocchi, cetrioli) o un frutto fresco. Ti danno una piccola carica senza appesantirti.

Caricati, ma senza agitarti

Non devi escludere il caffè, ma è bene non abusarne. Troppa caffeina rischia di agitarti più che svegliarti, rendendoti nervoso. La caffeina in eccesso può causare insonnia e, se dormi poco, il giorno dopo ne servi di più: un circolo vizioso.

Quando vuoi dare un boost all’attenzione bevi una gran quantità d’acqua (2-3 bicchieri) o di tisana, non diluendola nel tempo ma entro pochi minuti. Scegli il tè verde: contiene caffeina ma anche teanina, un amminoacido che supporta onde cerebrali alfa correlate al rilassamento senza sedazione. Uno stato mentale lucido, attento e calmo.

Ridi

Durante le pause lunghe guarda, leggi o ascolta contenuti che trovi molto divertenti (quelli che ti fanno ridere a crepapelle)! Per me sono gli sketch di stand-up comedy, soprattutto quelli irriverenti. Ridere aiuta a staccare, divertirsi, perdere tensione e ansia. Uno sketch comico (che scarica e diverte) seguito da un minuto di respirazione lenta (che calma e riporta in uno stato ricettivo) è una delle combinazioni migliori per ricaricarsi.

Cura l’ambiente di lavoro

Mantieni pulita e ordinata la tua area di lavoro, aggiungici un tocco personale, usa piante da interno. Tieni a portata di mano foto o oggetti di persone care: quando ti senti giù, guardare le foto aiuta a lenire le brutte sensazioni.

Creati un piccolo rituale prima di metterti al lavoro: pulire la scrivania, metterla in ordine, verificare che ci sia tutto. Funziona da preparazione mentale ai compiti che svolgerai.

Bilancio e organizzazione

A fine giornata fai un piccolo riassunto di quanto accaduto, annotando i punti salienti. Pianifica la giornata successiva suddividendola in blocchi, inserendo i compiti più impegnativi nei momenti di maggiore produttività.

Una volta riassunta la giornata e pianificati gli impegni, metti un punto: la giornata è finita, basta. Se ti va, rimarcalo ad alta voce dicendoti «Basta. Per oggi ho finito» mentre chiudi il quaderno o l’app. Finiti gli impegni è tempo per altro: famiglia, interessi, sport o relax.

🌙 Concludi al meglio

L’evoluzione ci ha resi estremamente sensibili ai segnali di pericolo (siamo programmati per reagire rapidamente), ma questa sensibilità ha un prezzo: rilassarsi non è immediato. Noi possiamo aiutare l’organismo in questo “assopimento” che favorirà il riposo notturno.

Luci calde e giusto timing

Se di mattina le luci vive ci aiutano ad alzarci, la sera ci disturbano. Per favorire il sonno usa luci con colori tendenti al rosso-viola (come il tramonto), con temperatura del colore <3000 K. Lampade a batteria con luce diffusa e tenue, tendente all’arancione, sia in bagno che in camera.

Schermi: spegnerli prima fa la differenza

Telefono, TV e computer emettono luce blu, la stessa lunghezza d’onda che al mattino ti sveglia. La sera, esattamente per lo stesso motivo, ti tiene sveglio: sopprime la melatonina e dice al cervello «è ancora giorno». A questo si aggiungono le notifiche, lo scroll continuo, la “fame di stimoli” che rende difficile lasciar andare. Il risultato è duplice: ci metti più tempo ad addormentarti, e quando finalmente cadi addormentato il sonno è più leggero della prima parte della notte.

In pratica: schermi spenti almeno 60 minuti prima di andare a dormire. Se proprio ti sembra impossibile (hai serie da finire, video da vedere), almeno attiva la luce calda automatica — su iPhone si chiama Night Shift, su Android Modalità lettura, sui Mac True Tone, sui PC f.lux gratuito. Filtra la componente blu e l’impatto sulla melatonina si riduce molto. Considera che è un compromesso, non una soluzione completa: il problema non è solo la luce blu, è anche lo stimolo cognitivo delle notifiche e dello scroll.

L’intervento singolo con più impatto in assoluto, quello che vedo funzionare nei pazienti con problemi di sonno, è uno solo: tieni il telefono in un’altra stanza la notte. Compra una sveglia da comodino — ne trovi a 10 euro — e per due settimane prova. La maggior parte delle persone, dopo quei 14 giorni, non torna indietro: dormono meglio, si svegliano meglio, e scoprono che il telefono nei primi 30 minuti del mattino non serviva a nulla.

Cura la camera da letto

Fai in modo che la camera sia dedicata solo al riposo e all’intimità. Se devi lavorare in camera, dedica un solo angolo ben separato. Usa lenzuola in tessuti naturali, arieggia bene la stanza, usa piante per mantenere umidità e purificare l’aria. Lascia i vestiti da lavoro fuori dalla camera.

Sgombera la mente

Scrivere per sé stessi può essere terapeutico: carta e penna (più efficaci dei dispositivi elettronici per questo scopo). Scrivi tutto ciò che ti ha seccato, innervosito o deluso, seguendo il flusso di pensieri fino a quando non smetterai spontaneamente. È il brain dump: lo “scaricamento del cervello”.

Svuotata la mente, non intossicarla di nuovo: evita programmi e contenuti violenti, chat e discussioni che ti mettano ansia. Crea una zona temporale protetta nelle ultime ore della giornata.

Una nota. Il brain dump aiuta nella gestione quotidiana dello stress, ma se ti accorgi di rimuginare cronicamente, di avere ansia che non passa, o di somatizzazioni che ti accompagnano da settimane senza miglioramento, queste tecniche da sole non bastano. È il momento giusto per parlarne con il tuo medico curante o con uno psicologo: lo stress cronico è una condizione che si gestisce con un percorso, non con qualche minuto di brain dump.

Rilassati

Concediti un bagno o una doccia calda con sali di Epsom (contengono magnesio, rilassante muscolare) od olio essenziale di lavanda. Aggiungi musica rilassante e luce soffusa.

Le meditazioni body scan (guidate, 10-15 minuti) aiutano a focalizzarsi sulle varie parti del corpo rilassandole, sviluppando calma mentale e relax fisico. Utile per chi tende a rimuginare e somatizzare lo stress. Anche stretching e yoga sono ottimi (puoi trovare spunti nella guida al movimento).

Favorisci il sonno notturno

Tisane o succhi di frutti rossi aiutano il riposo grazie alla ricchezza in antiossidanti. Tisane a base di camomilla, valeriana, passiflora, melissa, biancospino sono usate tradizionalmente come supporto per il sonno. Anche il solo bere qualcosa di caldo e piacevole aiuta: una bevanda vegetale calda con cacao e cannella può fare magie.

Il classico rimedio della nonna: latte caldo e miele. Il latte contiene caseine, trasformate in caseomorfine ad effetto sedativo; il miele fornisce triptofano, precursore di serotonina e melatonina. Le nonne aggiungevano la grappa — l’alcool induce il sonno ma ne disturba la qualità: evitalo.

Per favorire il sonno puoi ascoltare musica rilassante, toni binaurali, ASMR, podcast o audiolibri con timer. Valuta anche l’integrazione con magnesio bisglicinato, un blando rilassante (per dosi e altri integratori del sonno vedi la guida sugli integratori). Per approfondire: Dormire meglio in 30 minuti.

🤔 Quanto è sano il tuo ciclo?

7 domande per valutare mattino, giornata e sera.

Questa guida riflette l’approccio che uso con i miei pazienti in Friuli-Venezia Giulia. Per un percorso personalizzato:

🎯 Punti chiave

1. Mattino: svegliati con la luce (lampada-sveglia), muoviti 2-3 minuti, evita lo smartphone appena sveglio.

2. Giornata: blocchi di lavoro 30-45 min (Tecnica del Pomodoro), pause in piedi, tè verde al posto del quarto caffè.

3. Sera: luci calde (<3000 K), brain dump su carta, meditazione body scan, tisana o latte caldo.

4. A fine giornata chiudi mentalmente: «Basta. Per oggi ho finito.»

5. Ridere durante le pause è una strategia seria: scarica tensione e ricarica la concentrazione.

6. Il magnesio bisglicinato è un blando rilassante utile per il sonno.

Dott. Riccardo Battistin, Biologo Nutrizionista

Dott. Riccardo Battistin

Biologo Nutrizionista — ONB n. TRI_A2579

Aiuto le persone a costruire un rapporto sereno con il cibo: niente alimenti proibiti, niente schemi rigidi, niente bilance al grammo. So cosa significa seguire diete restrittive e limitanti, e gli effetti che hanno — sul corpo e sulla testa. Per questo lavoro su modelli sostenibili che la persona può mantenere nel tempo, anche quando la vita si complica.

Ricevo a Cordenons, Udine, Casarsa della Delizia e San Vito al Tagliamento.

Aggiornato: maggio 2026

🤯 Miti vs realtà

Le credenze più diffuse che incontro in studio e online, smontate una per una. Clicca su ogni mito per leggere la risposta basata sulle evidenze attuali.

Mito: Per dormire bene basta dormire 8 ore +
Realtà: Conta la qualità, non solo la durata. Sette ore di sonno profondo ininterrotto valgono più di nove ore frammentate. Servono buio totale, temperatura 16-19°C, costanza degli orari e una corretta esposizione alla luce diurna.
Mito: Allenarsi la sera fa dormire male +
Realtà: Dipende dall'intensità e dal timing. Allenamenti molto intensi nelle 2-3 ore prima di dormire possono ostacolare l'addormentamento. Più lontano vai dal letto e meno il problema esiste. Un allenamento moderato la sera, anche tardo, per molte persone non interferisce.
Mito: Il vino della sera aiuta a dormire +
Realtà: Aiuta ad addormentarsi, ma peggiora la qualità del sonno nella seconda metà della notte: meno fase REM, più risvegli. Risultato: ti svegli stanco anche dopo 8 ore. Usarlo come sonnifero è una pessima abitudine.
Mito: Recuperare il sonno nel weekend funziona +
Realtà: Solo in parte, e non senza costi. Dormire fino a tardi sabato e domenica destabilizza il ritmo circadiano e ti rende più difficile addormentarti la domenica sera (effetto chiamato “social jetlag»). Meglio costanza ±30 minuti.
Mito: Il pisolino è da pigri +
Realtà: Un pisolino corto (15-20 min) prima delle 15:00 è un'efficace ricarica cognitiva, validata da decenni di ricerca. La trappola è il pisolino lungo o tardivo, che invece sì sabota il sonno notturno.

Domande frequenti

Le risposte ai dubbi più ricorrenti che ricevo durante le visite e nei messaggi. Per i fraintendimenti più diffusi (“X fa male”, “Y va evitato”) trovi la sezione dedicata Miti vs realtà qui sopra; in questa sezione invece le domande pratiche e operative.

Devo fare tutto quello che c’è nella guida? +
No. Scegli 2-3 consigli che ti sembrano fattibili e inizia da quelli. Puoi aggiungerne altri nel tempo.
Quanto tempo ci vuole per vedere i benefici? +
Alcune abitudini (movimento mattutino, pause) danno benefici immediati. Altre, come la qualità del sonno, richiedono 2-3 settimane di costanza.
Il bulletproof coffee funziona davvero? +
Aggiungere grassi di qualità al caffè fornisce energia stabile senza picchi e cali. Non è magia, ma per molte persone fa una differenza concreta.
Come smetto di guardare il telefono appena sveglio? +
Metti il telefono in un’altra stanza la sera. Usa una sveglia-lampada al posto della sveglia del telefono. I primi giorni sarà difficile, poi diventa naturale.
A che temperatura dovrebbe essere la camera per dormire bene? +
Tra 16 e 19 gradi. Una stanza troppo calda peggiora la qualità del sonno: il corpo ha bisogno di abbassare la temperatura interna per addormentarsi.
Le tisane per il sonno funzionano davvero? +
Camomilla, valeriana, passiflora e melissa hanno una tradizione d’uso secolare e qualche evidenza scientifica modesta. L’effetto sedativo è reale ma blando — pensale come supporto a una routine serale ben costruita, non come “pillole per dormire” naturali.
Quante ore prima di dormire dovrei smettere di bere caffè? +
Idealmente 6-8 ore prima. La caffeina ha un’emivita di 5-7 ore: un caffè alle 16:00 al momento di dormire è ancora attivo per metà nel tuo organismo. L’opinione scientifica EFSA 2015 rileva che già dosi singole di 100 mg possono aumentare la latenza del sonno se assunte vicino al letto.
Il pisolino pomeridiano sabota il sonno notturno? +
Dipende da quanto e quando. Un pisolino corto (15-20 min) prima delle 15:00 è una ricarica utile e non interferisce. Un pisolino lungo (oltre l'ora) o tardivo (dopo le 16:00) sì, può rendere più difficile addormentarsi la sera. Se devi recuperare dopo una notte storta, meglio uno breve.
Cosa faccio se mi sveglio di notte e non riprendo sonno? +
Tre regole pratiche: 1) non guardare l'orologio (peggiora l'ansia da prestazione), 2) se dopo 20 minuti sei ancora sveglio, alzati e vai in un'altra stanza con luce tenue (lettura, non schermi), torna a letto solo quando hai sonno, 3) non recuperare nel weekend dormendo fino a tardi — destabilizza il ritmo. Se succede sistematicamente, parlane con il medico.
Devo allenarmi al mattino o alla sera? +
Quando ti viene meglio è la risposta più onesta. Mattino = effetto “sveglia” più forte, miglior aderenza nel lungo termine, meno scuse. Sera = forza e prestazione tendenzialmente più alte (la temperatura corporea aiuta), ma se è troppo intenso troppo tardi può ostacolare il sonno. Regola pratica: evita allenamenti molto intensi nelle 2-3 ore prima di dormire.
L'alcol prima di dormire aiuta o peggiora il sonno? +
Aiuta ad addormentarsi, ma peggiora la qualità del sonno — soprattutto nella seconda metà della notte. Riduce la fase REM (quella dei sogni e del consolidamento della memoria) e aumenta i risvegli. Risultato: ti svegli stanco anche dopo aver “dormito” 8 ore. Un bicchiere di vino a cena va bene, ma usarlo come sonnifero no.
Quanto incide avere il telefono in camera da letto? +
Più di quanto credi. Tre meccanismi: la luce blu sopprime la melatonina, le notifiche e lo scroll tengono attivo il sistema nervoso, e la “fame di stimoli” rende difficile lasciar andare. Spostarlo in un'altra stanza per due settimane è uno degli interventi singoli con più impatto sulla qualità del sonno. Se non puoi, almeno tienilo in modalità aereo.

⚠️ Note professionali e legali

Le informazioni contenute in questa guida hanno uno scopo puramente divulgativo e non intendono sostituire il parere del proprio medico curante o di un operatore sanitario. Qualsiasi regime alimentare o esercizio fisico, prima di essere svolto, deve essere supervisionato dalla figura competente ai termini della legge italiana. Questo vale sempre, e con particolare attenzione in presenza di patologie diagnosticate, terapie farmacologiche in corso, gravidanza, allattamento, età pediatrica o adolescenziale, e per gli anziani fragili. Particolare cautela anche per chi ha una storia — attuale o pregressa — di disturbi del comportamento alimentare, per i quali il confronto con la figura professionale competente è il presupposto necessario. Il Dott. Riccardo Battistin declina ogni responsabilità sull’uso di tali informazioni.

Per segnalazioni o dubbi sui contenuti: info@nutrizionebattistin.it.

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