Gonfiore, reflusso, stitichezza o digestione lenta? Non sei solo. Questi disturbi colpiscono chiunque, dall'atleta alla persona sedentaria. La soluzione non è una dieta rigida, ma un approccio nutrizionale personalizzato che risponde al tuo problema specifico.
📍 Nutrizionista in Friuli-Venezia Giulia
Ricevo a Cordenons (Fisiomed) • Udine (Riabimed) • Casarsa (New Athletic Gym) • San Vito al Tagliamento
Sai cosa mi ha colpito nel mio lavoro come nutrizionista in Friuli-Venezia Giulia? I problemi digestivi non guardano in faccia nessuno.
Che tu stia tutto il giorno alla scrivania o sia un atleta che si allena ogni giorno, alla fine tutti lottiamo con gli stessi fastidi intestinali: gonfiore, stitichezza, reflusso, digestione lenta.
La cosa interessante? Quando sistemiamo la digestione, succede una specie di magia. Chi è sedentario dimagrisce più facilmente, gli atleti migliorano le prestazioni, le persone si sentono più leggere e piene di energia.
Perché avviene questo cambiamento? Perché l'intestino è la chiave fondamentale per il metabolismo, l'energia e il benessere generale. E i fattori che lo influenzano sono spesso gli stessi: stress, alimentazione sbilanciata, ritmi frenetici e poca attività fisica.

Prima di andare sulle strategie specifiche per ogni problema, ci sono tre abitudini fondamentali che fanno la differenza per tutti. Seguile per un paio di settimane: la maggior parte dei fastidi digestivi si risolve già con queste pratiche elementari.
La mindful eating (alimentazione consapevole) è fondamentale per una buona digestione. Dedica ai pasti il tempo che meritano, creando un ambiente rilassante.
Se desideri guardare la TV o usare il telefono, fallo moderatamente: questi elementi dovrebbero essere secondari rispetto all'attenzione al pasto. Il tuo corpo digerisce meglio quando sei rilassato e presente.
Una corretta masticazione è il primo passo per prevenire problemi digestivi e gonfiore addominale. Non è necessario contare 20 masticazioni per boccone, ma è fondamentale evitare di ingerire il cibo dopo solo un paio di morsi.
La digestione inizia in bocca: quando mastichi bene, faciliti il lavoro dello stomaco e dell'intestino, riducendo gonfiore e pesantezza.
Bevi più acqua tra i pasti per favorire la produzione di succhi gastrici, ma evita di bere troppo durante i pasti per non diluirli e rallentare la digestione.
Questa gestione dei liquidi favorisce una digestione efficiente e previene sensazioni di pesantezza post-prandiale.
a) Osserva il pasto per qualche secondo prima di mangiarlo
b) Inizia i pasti con cibi che richiedono più masticazione (frutta secca, verdure crude come carote, finocchi e sedano). Bastano pochi bocconi per "allenare" la masticazione e preparare l'apparato digerente
c) Bevi 1-2 bicchieri di acqua 15 minuti prima dei pasti principali, poi non bere per almeno 30 minuti dalla fine del pasto
✨ Segui queste indicazioni generali per un paio di settimane: la maggior parte dei fastidi si risolve adottando queste strategie elementari. Se i tuoi fastidi perdurano, passa alle strategie specifiche qui sotto. ✨
Prima di eliminare alimenti o seguire diete restrittive come la FODMAP, è fondamentale farsi seguire da un professionista e, se necessario, eseguire test diagnostici validati scientificamente.
Intolleranza al lattosio: Si diagnostica con il Breath Test all'idrogeno, un esame semplice e non invasivo che misura la capacità di digerire il lattosio. Se hai gonfiore dopo latte e latticini, non eliminare tutto automaticamente: esistono latticini a basso contenuto di lattosio (formaggi stagionati, yogurt) che potresti tollerare benissimo.
Celiachia: È una malattia autoimmune seria che si diagnostica con esami del sangue specifici (anticorpi anti-transglutaminasi) e biopsia intestinale. Non eliminare il glutine prima di aver fatto i test, altrimenti i risultati potrebbero essere falsati. La celiachia colpisce circa l'1% della popolazione.
Sensibilità al glutine non celiaca: Esiste davvero, ma è molto meno comune di quanto si pensi (2-6% della popolazione). Se sospetti di averla, prima escludiamo la celiachia, poi valutiamo una dieta di eliminazione guidata sotto supervisione professionale.
Esistono molti test senza fondamento scientifico che vengono venduti come "test per intolleranze". Questi test non sono affidabili e possono portarti a eliminare cibi inutilmente, con il rischio di carenze nutrizionali:
I test validi sono quelli eseguiti da allergologi e gastroenterologi: Prick test, dosaggio IgE specifiche, Breath test, test di provocazione orale sotto supervisione medica, e biopsia intestinale per la celiachia.
💡 Il mio consiglio: Prima di eliminare alimenti o seguire diete restrittive, lavoriamo insieme sulle basi (digestione, idratazione, masticazione). Nella maggior parte dei casi, i fastidi si risolvono senza eliminare nulla. Se servono accertamenti, ti indirizzo verso i test validati scientificamente.
La stitichezza è un disturbo molto comune, spesso causato da carenza di fibre, posizioni errate durante l'evacuazione e sedentarietà. Ecco come affrontarla in modo naturale ed efficace.
Per migliorare il transito intestinale, è fondamentale aumentare il consumo di verdura, legumi e cereali integrali, tutte ottime fonti di fibre alimentari.
Ci sono poi alcuni alimenti particolarmente utili, come prugne, fichi, kiwi e semi di lino o di chia che puoi cominciare a usare strategicamente:
Usa un piccolo sgabello o un rialzo per i piedi quando sei sul water: l'importante è che le ginocchia siano più in alto del bacino.
Questa posizione, simile allo squat, è la più fisiologica per facilitare l'evacuazione. Il tuo corpo è progettato per funzionare meglio in questa posizione naturale.
Se passi 8-10 ore seduto, il tuo intestino ne risente. Il movimento delle gambe crea un effetto di massaggio sugli organi della cavità addominale, favorendo la motilità intestinale.
Anche una breve passeggiata al mattino può fare la differenza, aiutando il transito intestinale in modo naturale. Non serve correre una maratona: basta camminare 15-20 minuti al giorno.
Il gonfiore addominale è spesso causato da fermentazione intestinale, stress e scelte alimentari errate. Vediamo come gestirlo efficacemente.
Se consumi carne, pesce, uova, latticini o tofu solo una volta al giorno, il tuo intestino potrebbe risentirne.
Distribuire le proteine nei tre pasti principali – anche in piccole quantità – aiuta a stabilizzare la glicemia e può indirettamente ridurre la fermentazione intestinale, contribuendo a diminuire il gonfiore.
Le fibre sono essenziali per la salute intestinale, ma un eccesso può gonfiare e rallentare la digestione.
Se soffri di gonfiore:
Alimenti come peperoncino, zenzero, semi di finocchio, camomilla, liquirizia e menta possono aiutare a ridurre la sensazione di gonfiore.
Puoi utilizzarli come spezie nei pasti o sotto forma di tisane digestive (esistono miscele già pronte in commercio).
Attenzione: le tisane sono particolarmente utili dopo i pasti, ma è importante non eccedere con le quantità per evitare di diluire i succhi gastrici e ottenere l'effetto opposto.
Il reflusso gastroesofageo è un disturbo frequente che può essere alleviato con alcune strategie nutrizionali e posturali mirate.
I carboidrati vengono digeriti più velocemente rispetto alle proteine. Per questo motivo, consumarli a cena può aiutare lo stomaco a svuotarsi più rapidamente prima di coricarsi, riducendo il rischio che il cibo risalga a causa della posizione distesa.
Questa strategia (pasta/riso/cereali la sera, carne/pesce/uova a pranzo) può aiutare molte persone con reflusso, ma non è universalmente valida: va testata per vedere se funziona nel tuo caso specifico.
Le bollicine delle bevande gassate dilatano lo stomaco, creando pressione sulla valvola tra stomaco ed esofago, favorendo la risalita dei succhi gastrici.
L'alcol, oltre a essere irritante per la mucosa, rilassa questa valvola, aumentando il rischio di reflusso gastrico.
Meglio optare per acqua naturale, tisane o succhi naturali senza bollicine.
Dopo i pasti, evita di sdraiarti subito: la posizione distesa può favorire il reflusso gastrico.
Anche stare accovacciati sul divano può peggiorare il problema, perché comprime lo stomaco.
Meglio scegliere una sedia con la schiena dritta, per evitare che il cibo risalga e favorire una digestione più confortevole. Aspetta almeno 2-3 ore prima di coricarti dopo cena.

Le risposte alle domande più comuni che ricevo dai miei pazienti a Cordenons, Udine, Casarsa e San Vito al Tagliamento.
La maggior parte delle persone nota miglioramenti significativi già nelle prime 2-3 settimane seguendo le strategie nutrizionali corrette.
Per problemi più complessi come la sindrome dell'intestino irritabile (IBS) o disbiosi intestinale, potrebbero servire 4-8 settimane di lavoro costante. Ogni persona è diversa, ma la costanza nell'applicare le strategie fa sempre la differenza.
Non sempre. Prima di tutto ottimizziamo l'alimentazione e lo stile di vita, che rappresentano la base fondamentale del benessere intestinale.
I probiotici possono essere utili in casi specifici (dopo antibiotici, disbiosi accertata, IBS), ma devono essere scelti con criterio. Durante la consulenza valutiamo insieme se e quali probiotici potrebbero essere utili nel tuo caso specifico.
No, assolutamente. Il glutine è un problema solo per chi soffre di celiachia (circa 1% della popolazione) o sensibilità al glutine non celiaca (2-6% della popolazione).
Per la maggior parte delle persone, il glutine non causa alcun problema. Se hai gonfiore dopo aver mangiato pasta o pane, spesso il problema non è il glutine ma:
Durante la consulenza possiamo valutare insieme se eliminare temporaneamente il glutine può essere utile nel tuo caso.
Le verdure sono fondamentali per la salute, ma un eccesso di fibre può peggiorare temporaneamente il gonfiore, soprattutto se il tuo intestino è già infiammato o sensibile.
La soluzione non è eliminarle, ma:
Vero. Le verdure fanno bene, ma apportano fibre che fermentano nell'intestino in condizioni normali, figuriamoci con lo stress delle gare.
Per gli atleti che si preparano a una competizione, è consigliabile ridurre o eliminare le verdure nei 1-2 giorni precedenti la gara. Questo approccio permette di:
Non mangiare verdure per 1-2 giorni non danneggia la salute, ma può fare la differenza in termini di comfort e prestazione sportiva. Dopo la gara, si riprende normalmente con l'alimentazione completa.
Bere moderatamente durante i pasti non è un problema. Il mito che l'acqua diluisca i succhi gastrici è esagerato.
Tuttavia, è vero che:
Ricevo in 4 studi nella provincia di Pordenone e Udine:
Puoi contattarmi al 351 777 2835 per scegliere la sede più comoda per te e prenotare la tua consulenza.
La prima visita dura circa 60-90 minuti e include:
Il mio approccio è flessibile: niente diete rigide o restrittive, ma strategie pratiche e sostenibili nel tempo.
Nella maggior parte dei casi, l'alimentazione e lo stile di vita sono sufficienti per risolvere gonfiore, reflusso e stitichezza.
Gli integratori (probiotici, enzimi digestivi, magnesio, etc.) possono essere utili in casi specifici come:
Durante la consulenza valutiamo insieme se potrebbero esserti utili, ma mai come sostituti di una corretta alimentazione.
Le risposte alle domande più comuni su gonfiore, digestione e salute intestinale.
Sì, molto spesso. Intolleranze, disbiosi intestinale, SIBO o eccesso di FODMAP possono causare gonfiore.
Attraverso un'anamnesi alimentare dettagliata e eventualmente test specifici, individuo i trigger e costruisco un piano che riduce l'infiammazione intestinale.
Dipende dalla causa. Per gonfiore funzionale, i primi miglioramenti arrivano in 2-3 settimane.
Per disbiosi o SIBO, servono 6-12 settimane di protocollo mirato. Il benessere intestinale richiede costanza ma i risultati sono duraturi.
Non necessariamente. Solo se hai celiachia o sensibilità al glutine documentata.
Spesso i problemi digestivi hanno altre cause: FODMAP, disbiosi, stress o cattive abitudini alimentari. Elimino il glutine solo se serve davvero, non per moda.
Non sempre. I probiotici sono utili in situazioni specifiche (dopo antibiotici, disbiosi documentata, SIBO) ma vanno scelti con cura.
Non tutti i probiotici sono uguali e non tutti vanno bene per tutti. Preferisco partire dall'alimentazione e poi valutare se serve integrazione mirata.
Benessere intestinale: guida completa per gonfiore, reflusso e stitichezza
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Dott. Riccardo Battistin
Biologo Nutrizionista
Iscrizione Ordine dei Biologi n° TRI_A2579
Master in Coaching Evolutivo
Master in Fitoterapia Applicata
Master in Medicina e Nutrizione Funzionale
P. IVA: 01880510936