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Brain cocktails

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Brain cocktails

Bevande per la Concentrazione e l’Energia Mentale

Ti senti mentalmente affaticato? Vorresti rendere di più nello studio? Hai bisogno di un aiutino per la concentrazione? I Brain Cocktails sono bevande che aiutano a sostenere l’attenzione e l’energia mentale, e puoi prepararli facilmente a casa.

Supercola Cerebrale

  • Tirosina (1.5-3 g)

  • Creatina (3-5 g)

  • BCAA gusto limone (5-7 g)

  • EAA gusto cola (10 g o a piacere)

  • Acqua frizzante (almeno 300-500 ml)

Non serve dolcificare.

Questa “supercola” è una bevanda energetica simile a quelle in commercio, ma con una marcia in più:

  • Senza zuccheri

  • Senza caffeina

  • Ricca di nutrienti come aminoacidi essenziali e creatina

Pro:

  • La Tirosina è un amminoacido precursore di noradrenalina e adrenalina, neurotrasmettitori che supportano attenzione e concentrazione, soprattutto in periodi di stress mentale e fisico.

  • I BCAA (aminoacidi ramificati) riducono la disponibilità di triptofano nel cervello, limitando la produzione di serotonina, neurotrasmettitore coinvolto nella sensazione di affaticamento. Questo aiuta a prevenire la stanchezza mentale.

  • La Creatina è nota per il suo uso sportivo, ma non è utile solo per gli atleti: aiuta a rigenerare l’ATP, la “moneta energetica” delle cellule, fornendo supporto anche in attività cognitive impegnative.

  • Gli EAA (amminoacidi essenziali) migliorano la salute intestinale, supportano la massa muscolare e possono dare un boost di energia dopo pochi giorni di utilizzo.

Contro: Nessuno. Questa bevanda è così buona che può essere usata anche come drink “ricreativo”!


Bulletproof Coffee Brain Power

  • Caffè

  • Teanina (100-200 mg)

  • 1-2 cucchiaini di burro grass fed o ghee

  • 1-2 cucchiaini di olio MCT (se dà fastidi intestinali, sostituire con olio di cocco)

(Facoltativo: aggiungere cannella e dolcificante a piacere)

Pro:

  • I grassi del burro e dell’olio MCT forniscono energia rapida ai mitocondri senza influenzare la glicemia, aiutando a mantenere la concentrazione stabile.

  • La Caffeina aumenta la veglia e l’attenzione, ma può causare agitazione. La Teanina contrasta questo effetto, inducendo uno stato di concentrazione calma e lucida.

Contro: L’olio MCT può causare disturbi intestinali inizialmente.


Tè Verde e Limone

  • Foglie di tè verde di qualità (no bustine da supermercato)

  • Succo di limone

Pro:

  • Il tè verde contiene teina (caffeina) e teanina, fornendo energia e concentrazione senza picchi o cali improvvisi.

  • Il limone previene l’ossidazione del tè e ne migliora il sapore.

  • Facile da preparare e trasportare, soprattutto con l’infusione a freddo (lasciare le foglie in acqua per tutta la notte in frigo).

Contro: Nessuno.

Alternativa: Se il tè verde non fa per te, prova uno smoothie con spinaci, limone e tè matcha.


Brain Cocktails e Stile di Vita: Il Vero Segreto

I Brain Cocktails possono essere un valido aiuto, ma non possono sostituire uno stile di vita equilibrato. Se l’alimentazione è scarsa, il sonno irregolare e gli impegni sono gestiti male, nessuna bevanda potrà fare miracoli. Un approccio globale è essenziale: una dieta bilanciata, un riposo adeguato e una buona organizzazione delle giornate sono la vera chiave per migliorare la concentrazione e l’energia mentale.

Un aiuto semplice ma potente? Una passeggiata all’aria aperta, meglio ancora se in un parco. Camminare nella natura ha dimostrato di ridurre lo stress, migliorare la memoria e stimolare la creatività. Se vuoi davvero potenziare la tua mente, inizia da qui!


P.S. Le quantità degli integratori sono indicative e a solo scopo informativo. Per un’integrazione mirata, affidati a uno specialista.

P.P.S. Ho fatto una ricerca online su “Brain Cocktails” e ho trovato drink assurdi e bizzarri. Provali solo se sei in vena di esperimenti!

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Finocchi: benefici e ricette

fano che tiene finocchio per articolo Finocchi: benefici e ricette

3 ottimi motivi e 3 ottimi modi per mangiare i finocchi

Finocchi: benefici e ricette

Quando si parla di finocchi, molti li considerano solo un contorno leggero, ma in realtà sono un alimento ricco di proprietà benefiche e molto versatile in cucina. Scopriamo insieme tre ottimi motivi per mangiarli e tre deliziose ricette per gustarli al meglio!

3 ottimi motivi per mangiare i finocchi

1. Digestivi e diuretici
I finocchi aiutano la digestione e favoriscono la diuresi grazie alla presenza di composti aromatici come anetolo, fellandrene, fencone e anisone.

2. Antifermentativi e antimeteorici
Sono perfetti per contrastare il gonfiore addominale, soprattutto se abbinati a cibi fermentanti come i legumi.

3. Stimolano la masticazione
I finocchi crudi sono croccanti e piacevoli da sgranocchiare, aiutano a sentirsi sazi prima del pasto e attivano il sistema digerente.

3 modi gustosi per prepararli

1. Grigliati su padella di ghisa
Taglia i finocchi a fette e cuocili in una padella di ghisa con un filo d’olio fino a doratura. Questa preparazione esalta il loro sapore aromatico rendendoli irresistibili.

2. In crema con zenzero e curcuma
Cuoci i finocchi a pezzi in padella con olio, curcuma e zenzero, poi frulla fino a ottenere una crema liscia. Ottima per contrastare il gonfiore e lenire l’intestino.

3. Crudi con arancia e olive
Taglia i finocchi, unisci spicchi di arancia e olive nere o verdi, condisci con sale e olio. Un’insalata fresca e perfetta per accompagnare piatti di pesce.

Se non hai mai provato queste ricette, è il momento di dare una chance ai finocchi! Con i loro benefici e la loro versatilità, sono un ingrediente da non sottovalutare in cucina.

 

Finocchi: benefici e ricette

I finocchi sono spesso considerati alimenti semplici e poco entusiasmanti, ma in realtà offrono numerosi benefici per la salute e possono essere utilizzati in modi creativi in cucina. Ricchi di vitamine, minerali e composti aromatici come l’anetolo, i finocchi favoriscono la digestione, hanno proprietà diuretiche e antifermentative, rendendoli ideali da abbinare a legumi o da consumare crudi per stimolare la masticazione e il senso di sazietà.

Inoltre, come abbiamo visto, i finocchi possono essere preparati in diverse ricette gustose: grigliati su padella di ghisa per esaltarne il sapore, trasformati in una crema con zenzero e curcuma per un piatto salutare e aromatico, o serviti crudi in insalata con arance e olive per un tocco di freschezza.

Questo dimostra che anche alimenti all’apparenza semplici possono nascondere proprietà nutrizionali sorprendenti e diventare protagonisti di piatti deliziosi. Sperimentare con ingredienti sottovalutati come i finocchi può arricchire la nostra dieta e contribuire al nostro benessere.

 

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Il miglior drink per l’allenamento

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Il miglior drink per l'allenamento

Non sprecare soldi in pre-workout, intra-workout e post-workout commerciali che promettono tanto e offrono poco. Per creare il miglior drink per l’allenamento in grado di migliorare performance e recupero, bastano pochi ingredienti facilmente reperibili.

Ingredienti essenziali

  • Acqua (300-500 ml)

  • Sale marino integrale (un pizzico)

  • Zuccheri semplici (10-20 g di zucchero o miele)

  • Proteine in polvere e/o aminoacidi essenziali (10-20 g di proteine in polvere e/o 8-10 g di aminoacidi essenziali)

In alternativa al sale e agli zuccheri, puoi usare un integratore di sali minerali per sport di endurance, che fornisce una miscela di zuccheri e minerali in un formato gradevole.

Preparazione: Metti tutto in uno shaker, agita e sorseggia durante o dopo l’allenamento. Semplice ed efficace.

Extra opzionali

Se vuoi potenziare ulteriormente il drink o assumerlo come unica integrazione giornaliera, aggiungi:

  • Creatina (3-5 g) → utile per forza ed energia, meglio assunta con il pasto più ricco di carboidrati.

  • Tirosina (1.5-3 g) → utile nei periodi di forte stress e stanchezza.

  • BCAA (3-5 g) → utili in fasi di stress fisico e mentale o per allenamenti molto lunghi.

Perché questi ingredienti?

Acqua e sale: idratazione e prevenzione crampi

L’acqua e i sali minerali prevengono la disidratazione e i crampi muscolari, soprattutto in condizioni di caldo o allenamenti intensi.

Zuccheri e proteine: energia e recupero

Gli zuccheri forniscono energia rapida senza bisogno di ossigeno, supportando la performance. Inoltre, insieme alle proteine, stimolano la sintesi proteica, fondamentale per il recupero e la crescita muscolare.

Creatina: potenza muscolare

Quando l’ATP (la principale fonte di energia cellulare) si esaurisce, la creatina aiuta a rigenerarlo rapidamente, migliorando resistenza e potenza muscolare.

Tirosina: supporto contro lo stress

Precursore delle catecolamine (adrenalina e noradrenalina), aiuta a contrastare la stanchezza e a mantenere alte le prestazioni cognitive e fisiche.

BCAA: recupero muscolare e resistenza

I BCAA riducono il triptofano nel cervello (limitando la sensazione di fatica), attivano la sintesi proteica e forniscono energia alternativa ai muscoli. Scegli quelli con rapporto 2:1:1 (leucina, isoleucina, valina).

Grande escluso: la caffeina

La caffeina può essere utile prima dell’allenamento, ma il suo abuso porta a effetti collaterali come ansia, tachicardia e disturbi del sonno. In questo contesto, meglio evitarla.

Conclusione
Questa miscela di nutrienti semplici, economici ed efficaci rende questa bevanda il miglior drink per l’allenamento. Niente formule magiche: solo ingredienti funzionali per massimizzare idratazione, energia e recupero muscolare.

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Dormire meglio in 30 minuti

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Dormire meglio in 30 minuti

Un sonno di qualità è essenziale per raggiungere i tuoi obiettivi, che si tratti di perdere peso, migliorare le prestazioni fisiche o mentali, o semplicemente sentirti bene. Dormire meglio in 30 minuti è possibile con semplici accorgimenti che favoriscono un riposo rigenerante senza stravolgere le tue abitudini serali.

Perché il sonno è così importante?

Dormire bene non è solo una questione di ore passate a letto, ma di qualità del riposo. Un sonno disturbato o insufficiente può:

  • Aumentare la fame e il desiderio di zuccheri, rendendo più difficile il controllo del peso.

  • Compromettere le prestazioni fisiche e mentali, riducendo il recupero muscolare e la concentrazione.

  • Indebolire il sistema immunitario, rendendoti più vulnerabile a malattie e infiammazioni.

Eppure, nonostante si sappia quanto il sonno sia importante, spesso viene trascurato. Le ore serali sono l’unico momento della giornata in cui ci si può rilassare, quindi è normale volerle sfruttare fino all’ultimo. Per questo motivo, la soluzione migliore è una routine semplice e veloce, che migliori il sonno senza sacrificare il tempo libero.

Routine serale di 30 minuti per un sonno migliore

Seguire una routine prima di dormire aiuta il corpo e la mente a rilassarsi gradualmente. Ecco cosa fare nella mezz’ora che precede il momento di coricarsi:

1. Illumina l’ambiente nel modo giusto

Usa luci soffuse e calde, evitando schermi luminosi e luci artificiali troppo intense. La luce blu di smartphone, TV e computer inibisce la produzione di melatonina, l’ormone del sonno.

Un’ottima soluzione è utilizzare lampade a luce aranciata o rossa, simili alla luce naturale del tramonto. Esistono piccole lampade a batteria che diffondono una luce tenue e rilassante, perfette per la fase pre-nanna.

2. Ascolta suoni rilassanti

L’ascolto di suoni delicati può favorire il rilassamento e prepararti a dormire più velocemente. Alcune opzioni efficaci sono:

  • Toni binaurali, che inducono uno stato di calma cerebrale.

  • Melodie lente e rilassanti, come il suono della pioggia o del mare.

  • ASMR, una tecnica sempre più utilizzata per conciliare il sonno.

Esistono molte app e playlist su YouTube e Spotify pensate proprio per migliorare il riposo. Tra le più valide, c’è Pzizz, che offre tracce sonore studiate per favorire il sonno profondo.

3. Pratica la respirazione lenta

Una volta a letto, utilizza una semplice tecnica di respirazione diaframmatica per rilassare il corpo e la mente.

  1. Distenditi sotto le coperte e fai due respiri profondi, espirando lentamente.

  2. Inspira lentamente contando fino a 4.

  3. Espira senza pause contando fino a 6.

  4. Ripeti per qualche minuto, fino a sentirti completamente rilassato.

Questo esercizio riduce lo stress, abbassa il battito cardiaco e facilita l’addormentamento.

Prova e scopri la differenza!

Con questa semplice routine, dormire meglio in soli 30 minuti diventerà un’abitudine facile da seguire. Non serve rivoluzionare le tue serate: bastano piccoli accorgimenti per migliorare significativamente la qualità del sonno.

 

Provala per qualche giorno e nota i benefici!

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Respirazione calmante con le mani

foto di mano per l'articolo Respirazione calmante con le mani

Respirazione calmante con le mani

Forse lo sai già, ma ripeterlo non fa male: la respirazione lenta e diaframmatica è un ottimo strumento per rilassarti e ritrovare serenità.

Quando qualcosa ti preoccupa o ti crea ansia, il tuo corpo reagisce aumentando il battito cardiaco, irrigidendo i muscoli e rendendo il respiro più rapido e superficiale. Questo meccanismo è utile in situazioni di pericolo reale, ma controproducente quando si tratta di pensieri e preoccupazioni quotidiane.

In questo la respirazione calmate con le mani ti viene in soccorso aiutandoti a ritrovare calma e serenità.

Perché la respirazione calmante funziona?

Quando provi ansia o preoccupazione, il tuo corpo attiva una serie di reazioni automatiche che ti preparano a una risposta di emergenza. Il battito cardiaco accelera, il sangue si concentra negli organi interni, i muscoli si irrigidiscono e il respiro diventa più rapido e superficiale. Questo meccanismo era utile in passato, quando i nostri antenati dovevano reagire rapidamente a un pericolo fisico, come un predatore o un avversario.

Tuttavia, nel contesto attuale, queste risposte sono spesso sproporzionate rispetto ai problemi reali che affrontiamo. Non è aumentando il battito cardiaco o irrigidendo i muscoli che risolvi un imprevisto sul lavoro o una discussione. Anzi, in questo stato di attivazione il cervello riduce la sua capacità di analizzare la situazione con lucidità, privilegiando reazioni impulsive e poco razionali. Ti sarà capitato di dire o fare qualcosa di cui poi ti sei pentito, semplicemente perché eri troppo agitato per riflettere con calma.

La buona notizia è che la respirazione calmante con le mani può spezzare questo circolo vizioso. Inspirare ed espirare lentamente, focalizzandoti sul movimento delle dita, invia al cervello un segnale di sicurezza e lo aiuta a ridurre la risposta di stress. Il respiro profondo permette al diaframma di espandersi correttamente, migliorando l’ossigenazione e rallentando il battito cardiaco. Il semplice gesto di muovere l’indice lungo la mano aggiunge un elemento tattile che ti aiuta a rimanere concentrato sul presente, allontanando pensieri e preoccupazioni.

Praticare la respirazione calmante con le mani ti aiuterà a recuperare lucidità, ridurre la tensione e affrontare le situazioni con maggiore serenità.

Come fare la respirazione

  1. Tendi una mano di fronte a te con le dita aperte.

  2. Poggia l’indice dell’altra mano alla base del pollice.

  3. Inspira lentamente con il naso, facendo scorrere l’indice fino alla punta del pollice.

  4. Espira a bocca socchiusa, immaginando di spegnere una candela, mentre fai scorrere l’indice giù lungo il pollice.

  5. Ripeti per tutte le dita.

Puoi fare questo esercizio di respirazione calmante con le mani ogni volta che ne hai bisogno: prima di un appuntamento, dopo una giornata stressante o per favorire la digestione prima dei pasti.

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Tisana Carminativa

tisana in tazza per articolo Tisana Carminativa

Tisana Carminativa

Tisana digestiva contro l’aria: la soluzione naturale

Il meteorismo (aria nella pancia) è un disturbo comune che può essere scatenato da molte situazioni diverse. Ad esempio:

  • Se non sei abituato ai legumi, potresti avere fastidi intestinali anche con piccole quantità di fagioli o lenticchie. Questo accade perché il tuo microbiota non è ancora in grado di digerire alcuni zuccheri specifici. Con un po’ di pazienza e la giusta preparazione (ammollo corretto, alloro o alga kombu), la situazione si risolve.

  • Aumento improvviso di fibre nella dieta. Le verdure fanno bene, ma introdurle in grandi quantità all’improvviso, soprattutto se non sei abituato, può causare gonfiore.

  • Mangi fuori casa. Non solo per la qualità dei piatti, ma anche per il contesto: un ambiente rumoroso o pasti consumati di fretta (come durante la pausa pranzo) possono portare a una digestione difficile e formazione di aria intestinale. Lo stesso può accadere dopo una serata fuori, soprattutto se hai preso freddo.

Questi sono solo alcuni esempi delle cause del gonfiore addominale. Se vuoi una soluzione naturale ed efficace, prova questa tisana carminativa e digestiva:

Ingredienti:

  • Semi di finocchio

  • Semi di anice

  • Semi di cumino

Preparazione:

  1. Mescola tutti i semi in un barattolo e agita bene.

  2. Prendi un cucchiaino di mix e schiaccialo (con un batticarne in un panno o un macinaspezie) per rompere il rivestimento esterno dei semi e liberare i principi attivi.

  3. Metti i semi tritati in infusione per 20 minuti in acqua calda (portala a bollore, spegni e aggiungi i semi).

  4. Prepara circa 200-300 ml di tisana (2-3 piccole tazze).

  5. Filtra i semi e conserva la tisana in un contenitore.

Come assumerla:

Bevi una piccola tazza di tisana carminativa dopo i pasti principali, sorseggiando lentamente e con calma.

 

Vedrai che la situazione migliorerà!

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Ricotta: 3 idee sfiziose

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Immagine di ededchechine su Freepik

Ricotta: 3 idee sfiziose

Ricotta: 3 idee sfiziose

“Ti piace la ricotta?”. Quando faccio questa domanda ricevo spesso risposte tiepide, poco convinte, del tipo: “Sì, dai, la mangio, ma non è che mi faccia impazzire”.

Sì, lo so, la ricotta al naturale e del supermercato non è tutta questa delizia, sono d’accordo con te, ma non gettare la spugna: è sufficiente elaborarla un pochino per creare qualcosa di veramente buono.

Le preparazioni che leggerai sono le stesse che propongo alle persone che seguo. E devo dire che, a parte qualche eccezione, sono sempre state accolte con entusiasmo e soddisfazione. Considera, inoltre, che sono ricette semplici, alla portata di tutti e non richiedono ingredienti particolari anzi, probabilmente hai già tutto il necessario a casa.

Ricetta dolce: ricotta e cacao

Mescola assieme ricotta e cacao amaro. Per aggiustare la cremosità puoi aggiungere un goccio di latte (normale o vegetale). A parte, tosta delle fette di pane. Spalma la ricotta al cacao sul pane e goditi il momento.

Varianti:

  • Pane tostato + ricotta con cannella

  • Pane tostato + ricotta con miele e noci

  • La mia preferita: niente pane, ma solo una bella tazza di ricotta con cacao amaro e pezzettoni di cioccolato bianco.

Ricetta salata: ricotta olio e limone

Unisci olio EVO e succo di limone alla ricotta e mescola fino ad ottenere una crema. Aggiungi un pizzico di sale e/o di pepe se ti piacciono. Usa questa crema come “pinzimonio” per le verdure crude croccanti come carota, sedano, finocchio e cetriolo.

Varianti:

  • Ricotta + parmigiano grattugiato e patè di olive per una crema più corposa e saporita per le verdure

  • Ricotta + passata di pomodoro per una salsa ottima per la pasta

  • La mia preferita: ricotta e spinaci come farcitura di una piadina.

Ricetta di recupero: ricotta e verdure avanzate

Frulla le verdure avanzate con la ricotta per ottenere una crema che puoi usare come condimento per la pasta, per le lasagne o per farcire una piadina. Per dare più sapore e corpo puoi frullare, insieme alla ricotta e alle verdure, della frutta secca magari in formato crema 100% che così non rovini il frullatore o il minipimer. Ad esempio, puoi usare la salsa tahina, la pasta di pistacchio o la crema di noci.

Varianti:

  • Quello che trovi in frigo va benone. Peperoni, melanzane, spinaci e zucchine rendono sempre molto bene quando frullate insieme alla ricotta.

E questo è tutto. Spero che queste ricette ti aiutino a farti piacere la ricotta, un alimento ricco di proteine ad alto valore biologico e naturalmente magro: è proprio un peccato “perderselo”.

Prima di chiudere vorrei aggiungere una cosa: è vero che le ricotte industriali non sono un granché, ma quelle artigianali, al contrario, sono ottime anche se mangiate così come sono, al naturale. Se hai occasione prova le ricotte prodotte dalle aziende del tuo territorio, forse costano di più ed è meno immediato recuperarle, ma ne vale la pena.

Ultimissima cosa: se hai problemi con il lattosio (senza avere per forza un’intolleranza conclamata) sappi che le ricotte di capra, pecora e anche di bufala tendono ad essere molto più tollerate rispetto alla classica ricotta vaccina. Dagli una chance!

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3 modi per usare gli affettati in una dieta sana​

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3 modi per usare in maniera furba gli affettati

3 modi intelligenti per usare gli affettati in una dieta sana

Gli affettati sono spesso considerati alimenti da evitare in una dieta sana, ma se scelti con attenzione e consumati nel modo giusto, possono essere un’ottima risorsa. Sono pratici, versatili e possono aiutarti a mantenere un’alimentazione equilibrata senza rinunciare alla comodità. Scopri tre strategie intelligenti per integrarli nella tua alimentazione.

1) Fonte proteica rapida e pratica

Quando sei di fretta o non hai la possibilità di cucinare, gli affettati possono essere una soluzione perfetta per assumere proteine senza sforzo. A differenza di carne, pesce o uova, non richiedono preparazione e possono essere consumati ovunque.

Se usati con moderazione (1-2 volte a settimana), puoi scegliere qualsiasi tipo di affettato senza preoccuparti troppo del contenuto di grassi. Certo, varianti come salame e mortadella sono più pesanti da digerire, ma puoi alternarle in base alle tue esigenze. Tra le migliori opzioni troviamo:

  • Prosciutto crudo e cotto

  • Bresaola e fesa di tacchino (meglio acquistati al banco e non in busta)

  • Porchetta, salmone affumicato e roast beef (questi ultimi non sono affettati in senso stretto, ma svolgono lo stesso ruolo)

Tutti questi alimenti sono facili da reperire e rappresentano una soluzione proteica immediata e bilanciata.

2) Bilanciare un primo piatto con gli affettati

Per rendere un primo piatto più nutriente e bilanciato, puoi aggiungere una fonte proteica al condimento della pasta. Così facendo, ottieni un piatto completo di carboidrati, proteine e grassi, migliorando la sazietà e l’energia nel corso della giornata.

L’aggiunta di proteine aiuta a evitare cali di attenzione dopo il pasto e riduce il rischio di attacchi di fame nel pomeriggio. In più, ti aiuta a mantenere stabili i livelli glicemici, con benefici per l’umore e la produttività.

Quali affettati puoi usare per arricchire un primo piatto?

  • Speck e prosciutto cotto, per un tocco di sapore senza appesantire

  • Sfilacci di cavallo, ricchi di proteine e facilmente digeribili

  • Cubetti di pancetta, perfetti per condimenti gustosi

Aggiungere una fonte proteica a un primo piatto è un modo semplice per renderlo più equilibrato e migliorare le tue abitudini alimentari.

3) Rendere verdure e legumi più gustosi

Se hai difficoltà a far mangiare verdure e legumi a familiari o amici, gli affettati possono essere un ottimo trucco per renderli più appetibili.

Ecco alcune combinazioni vincenti:

  • Prosciutto cotto nelle verdure gratinate

  • Salmone affumicato nelle verdure grigliate

  • Speck o salame nei legumi (prova fagioli neri e salame: ottimo!)

Se a te le verdure piacciono così come sono, puoi semplicemente prendere la tua porzione e aggiungere l’affettato solo a quella dei tuoi familiari. Con pochi minuti di cottura per amalgamare i sapori, verdure e legumi diventeranno molto più invitanti.

Conclusione

Gli affettati possono essere un valido alleato nella tua alimentazione, purché li consumi con moderazione e in modo strategico. Utilizzarli come fonte proteica rapida, per bilanciare i pasti o per rendere più gustose le verdure sono tre modi intelligenti per integrarli in una dieta sana ed equilibrata.

 

Se provi questi consigli, fammi sapere come ti trovi!

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Come mangiare le verdure crude senza annoiarsi e senza schifarsi

Come mangiare le verdure crude senza annoiarsi e senza schifarsi

Siamo sinceri: preparare le verdure crude è una grande rottura di scatole e un’incredibile perdita di tempo.


Prendi fare solo una semplice insalata mista:

Prima devi lavare bene l’insalata, i pomodori e le carote e già fare tutto questo richiede un sacco di tempo e di spazio. Poi devi sbucciare le carote, tagliarle a pezzi o, magari, grattugiarle. Dopo devi tagliare i pomodori e, visto che sono acquosi, sporchi ovunque. L’insalata bagnata è flaccida e devi asciugarla bene affinché sia anche solo lontanamente mangiabile. Per farlo puoi aiutarti con una centrifuga da insalata anche se questo significa usare un altro strumento che va a sommarsi a tutti quelli che hai usato finora: coltelli, tagliere, scolapasta, terrine e ciotole varie.


Quindi, per preparare una semplice insalata:

  • ti serve tempo 

  • ti serve spazio

  • e ti servono molti strumenti

Soltanto per ottenere, alla fine, delle verdurine in una ciotola. Preparare un’insalata richiede un sacco di lavoro e, se pensi che nello stesso lasso di tempo, potevi preparare qualcosa di più sostanzioso e appetitoso come una pasta o farti una bella fetta di carne in padella…. beh, allora perché farla innanzitutto? Proprio in termini di ROI (return of investiment – ovvero quello che ottieni grazie al tuo investimento) preparare un’insalata non conviene. Non è così strano, quindi, che la maggior parte delle persone preferisca evitare di preparare l’insalata anche se, magari, le piace e sa che le farebbe bene. 


In questo articolo vediamo due modi per preparare le verdure in grado di bypassare i problemi tipici del preparere le verdure aumentandone il ROI complessivo:

  • Insalatona completa: più lavoro, ma molti benefit

  • Tupperware Magico: meno gusto, ma più versatilità


Insalatona completa
Preprarare un’insalata mista è sempre un lavoro, non puoi esimerti dal fare tutti i passaggi descritti in precedenza. Ma… puoi rendere questi passaggi più vantaggiosi aumentando il ROI dell’insalata. Per farlo è sufficiente preparare un’insalata completa ovvero un’insalata in grado di fornirti tutti i macronutrienti: Proteine, Carboidrati e Grassi ancora meglio se nella forma che più ti appaga il palato.


Proteine: Uova sode (che puoi far bollire intanto che prepari l’insalata), tonno, sgombro, salmone in busta, sfilacci di cavallo, mozzarella, feta. Hai solo l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda la fonte proteica. Sappi che anche la carne avanzata dal giorno prima, tagliata a pezzettini e aggiunta all’insalata, non è per niente male e ti permette di non sprecare nulla (anzi, anzi, anzi… magari il giorno prima puoi farne apposta in più in modo da usarla poi nell’insalata). Tempeh o tofu a cubetti ripassati in padella con qualche sapore (salsa di soia, in primis) sono un’ottima alternativa per chi preferisce una scelta vegetariana o vegana. Anche i lupini, sciacquati, sbucciati e, magari, grossolanamente tritati (prova con mix di olive e peperoncino!) sono una buona opzione.


Carboidrati: Legumi, pane (buonissimo il pane tagliato a cubetti e tostato in padella prima di aggiungerlo all’insalata), le classiche gallette di riso – quelle “da dieta” – che, da sole, sono immangiabili, ma se le abbini all’insalatona mista non dico che siano buone, però non sono nemmeno male, tutto sommato. Se ti piace l’avventura e te la senti di provare abbinamenti strani puoi usare, come fonte di carboidrati, della frutta fresca tagliata a pezzi. Ananas, mela, pera, arancia, melograno sono alcuni esempi di frutta che puoi usare (in realtà sono gli unici frutti che ho provato ad aggiungere nelle insalate e, ti dirò, mi hanno piacevolmente sorpreso! Pera + gorgonzola + sfilacci di cavallo e noci è un abbinamento particolare, ma che ti stra-consiglio ad occhi chiusi).


Grassi: Condisci con l’olio extravergine di oliva? Ottimo, ma perché, ogni tanto, non provi a sostituire l’olio con una salsa come la maionese, il pesto, patè di olive o di pomodori secchi? Sono molto, ma molto più saporiti e, a livello di quantità di grassi, più o meno, siamo lì. Se ti va di abbondare con il condimento e hai paura di esagerare sappi che puoi “tagliare” queste salse con un po’ di yogurt bianco, della ricotta o dei fiocchi di latte creandoti il tuo personale “dressing”. Questi latticini, oltre a donare cremosità e una nota acidula, aumentano il contenuto proteico complessivo del piatto. Formaggi grassi e/o saporiti come del gorgonzola, del brie o del quartirolo possono rendere la tua insalata un’esperienza di gusto che mai avresti immaginato possibile.


— Tupperware magico
Un’insalatona mista completa può essere un ottimo piatto unico, tuttavia, ci vuole diverso tempo per preparala e non puoi farlo tutti giorni. C’è bisogno, quindi, di un’alternativa più rapida per preparare delle verdure crude, un’alternativa da usare al “bisogno”. La soluzione? Il “Tupperware Magico”.  Tupperware perché si usa uno contenitore richiudibile, magico perché ti è utile in una marea di situazioni differenti. Per il tupperware magico è sufficiente preparare un contenitore con verdure crude tagliate e pulite preferibilmente croccanti (finocchio, carota, ravanelli, cetriolo, sedano, ecc.) che poi conserverai in frigo. Le verdure durano tranquillamente 2-3 giorni, pertanto preparale in abbondanza una volta in modo da stare tranquillo a lungo. 


Puoi usare queste verdure come:

  • Antipasto Mettile in tavola prima di pranzo e cena e usale come antipasto, anche insieme a hummus o pinzimonio olio-limone o crema ricotta-olio. Ottime da mangiare mentre aspetti che la pasta sia pronta o che la carne sia cotta.


  • Come insalatona completa “al volo” Puoi fare una sorta di insalata mista “completa” se, alle verdure del tupperware magico, aggiungi un po’ di legumi / gallette e sgombro / scaglie di formaggio stagionato.


  • Merenda o “pausa croccante” A volte la fame che sentiamo quando ci blocchiamo al lavoro o nello studio è causata da frustrazione, nervosismo e stress. Prima di lanciarti su merendine e snack dai una chance alle verdure crude croccanti. Sono fresche, idratanti e la croccantezza aiuta a “sfogarsi”. 



Quindi, per riassumere:

  • Se devi preparare un’insalata, fa che ne valga la pena sia dal punto di vista nutrizionale che dal punto di vista del palato e vedrai che preparare l’insalata diventerà un piacere e non un peso.

  • Se hai bisogno di una scelta rapida e versatile fa in modo che sia effettivamente rapida e versatile. In questo, nulla batte il Tupperware Magico.


That’s all. Se provi queste due soluzioni, fammi sapere come ti trovi.

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Enzimi digestivi fuori casa

giovane donna che si tiene la pancia che fa male per articolo Enzimi digestivi fuori casa

Enzimi digestivi fuori casa

Enzimi digestivi: il tuo alleato a tavola

Quando mangi fuori o in occasioni speciali, ti senti appesantito, gonfio o hai nausea? Non rinunciare a questi momenti: gli enzimi digestivi sono il tuo alleato a tavola!

Piatti ricchi, porzioni abbondanti o un contesto agitato (come la pausa pranzo al lavoro) possono compromettere la tua digestione, causando sintomi fastidiosi. Il malessere si manifesta con gonfiore, pesantezza e nausea, influenzando sia il breve termine (rendimento sul lavoro o divertimento serale ridotto) che il lungo termine (eviti di mangiare fuori o ti limiti nei pasti proprio perché ricordi che ti ha fatto stare male).

Ecco che gli enzimi digestivi fuori casa giocano un ruolo fondamentale per migliorare il tuo benessere

Come funzionano gli enzimi digestivi?

Gli enzimi digestivi aiutano a scomporre le molecole complesse degli alimenti (carboidrati, proteine e grassi) in molecole più semplici, facilitandone l’assorbimento. Se questo processo non avviene in modo ottimale, il cibo rimane più a lungo nello stomaco (provocando pesantezza) e arriva non digerito nell’intestino crasso, dove fermenta causando gas, dolori addominali e feci malformate.

Il nostro corpo produce enzimi digestivi in diverse aree (bocca, stomaco, pancreas, intestino), ma in alcune situazioni possono non essere sufficienti:

  • Stress o eccitazione inibiscono parzialmente la digestione.

  • Il pasto è più abbondante o elaborato del solito.

  • Il corpo produce enzimi in base alla dieta abituale e potrebbe non essere pronto a gestire variazioni improvvise.

Intolleranza al lattosio? Ecco la soluzione

Se i latticini ti danno problemi, considera di assumere un integratore di lattasi, l’enzima che scompone il lattosio in zuccheri semplici (glucosio e galattosio). Il lattosio è presente in molti alimenti oltre ai latticini, come prodotti da forno e carni lavorate (hamburger, polpette), causando gonfiore e diarrea in chi non lo digerisce bene.

Un aiuto leggero ma efficace

Una capsula di enzimi digestivi pesa circa 1 grammo, lo stesso di una caramella TicTac, ma può fare una grande differenza nel tuo benessere intestinale. Anche un integratore di lattasi pesa nulla in tasca, ma aiuta a prevenire disturbi digestivi fastidiosi.

Perché soffrire inutilmente? Con un piccolo accorgimento puoi goderti i pasti senza preoccupazioni. E chissà… anche le serate più estreme all’All You Can Eat potrebbero avere un epilogo diverso!

Hai letto fino a qui? Ora è il momento di agire!

Non lasciare che questa sia solo un'altra lettura. Fai il prossimo passo e richiedi una consulenza personalizzata per migliorare la tua dieta e il tuo benessere.