Sgarrare a Natale
A Natale sgarrare o no? E’ il dubbio più forte di chi è a dieta e vede avvicinarsi le feste natalizie, ma la risposta è semplice e diretta:
Sgarra.
Certi alimenti e certe occasioni capitano solo adesso, per cosa ti trattieni a fare? Tenere alla linea e tenere a se stessi non vuol dire privarsi delle lasagne, del torrone o della fetta di panettone, soprattutto se sono alimenti che ti piacciono e che hai voglia in questo periodo.
Molti amici lontani tornano a casa solo adesso e rimangono per poco, è un peccato evitarli solo per paura di mangiare un dolcetto o di bere una cioccolata calda in più.
Questo non vederlo come un invito ad esagerare ma, piuttosto, come un invito a godersi il momento senza inutili timori e ansie. Strafogarsi fino a stare male – come limitarsi eccessivamente – NON sono comportamenti che fanno godere il momento né, tantomeno, sono approcci sani.
Chiarito questo, ci sono dei trucchetti che puoi adottare a livello dietetico per evitare di accumulare troppo peso, non perdere i risultati ottenuti e evitare problemi digestivi, pur senza limitarti.
Di seguito ti lascio gratuitamente i 5 trucchetti più utili e efficaci in assoluto che ho trovato in anni e anni di pratica.
1) Proteine e verdure
Prima di ogni pasto “sgarro” assumi proteine e fibre. Proteine e fibre tolgono la fame “vera” in modo che tu possa mangiare per gusto e piacere, senza strafogarti solo perché non ci vedi più dalla fame. Le proteine e le fibre, inoltre, rallentano l’assorbimento dei carboidrati aiutando a mantenere stabile la glicemia.
“Prima” può essere il pasto precedente (pranzo, se il pasto sgarro è la cena), lo spuntino o l’antipasto del pasto sgarro stesso.
Per proteine si intendono carne, pesce, affettati, uova/albume, formaggi magri e proteine in polvere. Per fibre si intendono tutte le verdure fresche o congelate tal quali, cotte o crude, intere o frullate/passate.
2) Idratazione
Durante la giornata bevi molta acqua (anche sotto forma di tè / tisane), ma evita di bere troppo durante o subito dopo il pasto sgarro. Bere prima aiuta il tuo corpo a produrre i succhi gastrici, bere durante o subito dopo diluisce gli stessi rallentando la digestione e favorendo gonfiore e fermentazione.
3) Aiuta la digestione
Dopo il pasto usa enzimi digestivi per favorire la digestione soprattutto se quello che mangi tende a rimanerti sullo stomaco. Se sei intollerante al lattosio usa integratori di lattasi, l’enzima che scinde il lattosio in glucosio e galattosio e che è deficitario in chi, appunto, è intollerante al lattosio. Latte e derivati vengono spesso usati nelle ricette festive (pensa solo alla besciamella), è un peccato stare male quando bastano 1-2 compresse grandi come delle Tic Tac per stare bene.
Per aiutare la digestione puoi anche sorseggiare una tisana a base di semi di finocchio dopo il pasto (o qualsiasi tisana in commercio con scritto Digestive / Digestiva o simili). Falla concentrata (2 filtri al posto di 1), per renderla forte ma poco voluminosa, in modo da evitare di assumere troppi liquidi che disturberebbero la digestione. Prendi una tisana anche se prepararla e gustarla ti rilassa: un animo calmo e sereno facilita enormemente la digestione.
4) Digiuna
Nel pasto successivo al pasto sgarro sfrutta il digiuno “metabolico”, ossia mangia pure qualcosa, ma limitato nelle quantità e che sia neutro dal punto di vista glicemico. Se il pasto sgarro era un cenone allora a colazione del giorno dopo prendi solo una manciata di mandorle o 2 quadrettoni di cioccolato molto fondente. Bevi anche molta acqua, acqua e limone, thè, tisane varie, preferibilmente tiepide/calde.
Alimenti come mandorle e cioccolato molto fondente sono neutri dal punto di vista glicemico e risultano sazianti anche in piccola quantità. I liquidi da acqua e tisane idratano e stimolano dolcemente l’apparato digerente favorendo l’evacuazione mattutina.
Se vuoi non digiunare, è però possibile che sarà il tuo corpo stesso a dirti che non ha bisogno di chissà che, proprio perché ancora carico dei nutrienti assunti il giorno prima. Se al mattino senti comunque fame, prova lo stesso questa colazione “digiuno” e attendi un attimo. A volte il senso di fame viene per abitudine e non per reale necessità. Se passa bene, se non passa fai colazione come tua abitudine.
5) E tra un giorno di festa e l’altro?
Tra un giorno di festa e l’altro fa in modo che i tuoi pasti siano a base di proteine o legumi e verdure. Carboidrati, come pasta, pane, riso, e grassi, come olio di oliva usali in piccola quantità, giusto come contorno e come condimento.
Puoi usare qualsiasi tipo di carne e di pesce, non serve prendere solo i pezzi più magri (a meno che non ti piacciano solo quelli). L’importante è che carne e pesce siano freschi o surgelati tal quali, evitando scatolame e prodotti lavorati (bastoncini di pesce, cotolette impanate).
Legumi come piselli, lenticchie, fagioli, ceci li puoi usare così come sono o prenderli in formato pasta, riso o in farina per fare delle farinate. Consumali “duri e puri” (es solo scolati, sciacquati e via); all’uccelletto (con salsa di pomodoro e cipolla), in purea (schiacciati, frullati), a mo’ di primo (formato pasta o riso). Usali come preferisci, insomma.
Verdure tutte: fresche, surgelate tal quali, crude/cotte, intere/frullate, da sole o come ingrediente delle tue pietanze.
Esempi di pasti possono essere bistecca, pesce al forno, scaloppina o brasato con un contorno di verdure crude o cotte e con un tozzo di pane, una patata o della polentina per completare il pasto.
Esempi di pasti a base di legumi possono essere fagioli all’uccelletto, minestroni di verdure e legumi, farinata di ceci o della pasta di legumi condita con un sugo di verdure. Anche qui pane, crostini e simili usali come accompagnamento.
E questo è quanto. Fammi sapere se proverai questi consigli: ogni feedback, anche se non viene dalle persone che seguo, è utile e prezioso.
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Se non vuoi sgarrare a Natale perché i tuoi parenti sono dei simpaticoni che amano fare commenti e battutine sulla tua linea o su quello che mangi, semplicemente non frequentarli durante le feste. O frequentali lo stesso, ma fuori dai pasti.
I parenti li puoi vedere tutto l’anno, perché stressarti proprio nell’unico momento in cui ti puoi godere il Tronchetto di Natale?