Categorie
Uncategorized

“Ants on a Log” molto più di uno spuntino

immagine di the office con sedano burro di arachidi e uvetta per articolo "Ants on a Log" molto più di uno spuntino

“Ants on a Log!” Molto più di uno spuntino

Hai mai visto “The Office”, la serie TV? In una puntata la segretaria entra nell’ufficio del manager con un piatto di “Ants on a Log” ovvero un piatto di gambi di sedano farciti con burro di arachidi e decorati con uvetta. Sedano e burro di arachidi sono il “Log”, o tronco, mentre l’uvetta sono le “Ants”, o formiche e, a livello estetico, l’impressione è proprio quella che alcune formichine stiano camminando lungo un ramo. Anche se la combinazione sembra assurda, è molto più buona di quanto uno possa immaginare.

 

Conoscevo già questa preparazione, ma è stato necessario guardare tutta la serie per scoprirne il nome. Così ho fatto una breve ricerca ed è venuto fuori che esistono decine di varianti di “Ants on a Log”, una per ogni gusto e una per ogni occasione.

 

Di seguito ho selezionato cinque varianti da poter usare in diverse situazioni. Tuttavia, sono solo una minima parte di quelle esistenti, pertanto, se questo piatto ti ispira, dai un occhio in giro: troverai spunti e idee a non finire!

 

La preparazione è molto semplice ed è simile in tutti i casi: si prende un “Log” ossia un vegetale o un frutto abbastanza rigido (altrimenti si spezza) e lo si taglia per lungo; poi si sceglie una farcitura o una crema da mettere sul lato tagliato (o su quello più concavo) e, infine, si aggiungono le “Ants”, ossia un alimento di piccole dimensioni o tagliato a piccoli pezzi, da mettere sopra la farcitura e disponendoli lungo una fila.

 

 

Le versioni

 

La classica:

  • sedano, burro di arachidi e uvetta 

 

La salata:

  • sedano, fiocchi di latte (o yogurt greco o formaggio spalmabile), olive nere

 

La vegetariana:

  • carota (solo per variare un po’), hummus di ceci, pomodori secchi

 

L’insalata in mano:

  • cetriolo tagliato per lungo e scavato al centro (di nuovo, sempre per non usare sempre il sedano), crema di avocado, pomodorini

 

La goduriosa

  • banana, ricotta, gocce di cioccolato



La versione classica è ottima come spuntino pomeridiano visto che è a base di frutta secca e frutta. Poco importa se la frutta è disidratata e non fresca: c’è il sedano apposta a compensare la differenza. Al posto dell’uvetta – visto che non piace a tutti – si possono usare i mirtilli.

La versione salata e la vegetariana sono ottime da mangiare come antipasti prima di piatti a base di carboidrati come pasta, riso, polenta o lasagne. Le fibre delle verdure e le proteine dei latticini e dei legumi rallentano e modulano l’assorbimento dei carboidrati con benefici a livello di glicemia e insulina.

L’insalata in mano la puoi usare, ovviamente, come alternativa alla classica insalata. Con qualche accortezza diventa anche comoda da portarsela dietro, magari al lavoro o all’università, e fa sempre la sua figura (sempre meglio di un’insalatina triste). Se all’insalata in mano abbini delle uova sode o del salmone e aggiungi un poco di pane o gallette il tutto diventa un ottimo pasto “al sacco”.

Dulcis in fundo: la goduriosa. Questa versione è ottima come colazione dolce o come fine pasto goloso. Vuoi coccolarti? Prova la variante Deluxe! Alla preparazione base basta aggiungere un po’ di crema di frutta secca al 100% come burro di arachidi o crema di nocciole e, magari, anche un paio di fragole fresche: vedrai, te ne innamorerai!  P.s. Sostituisci la ricotta con gelato, le gocce di cioccolato con cioccolato fuso, la frutta con biscotti sbriciolati e la crema di frutta secca con granella di pistacchio e, bam, passi da: “Ants on a Log” ad un: “Banana Split”!

 
Categorie
Uncategorized

Differenza tra la frutta secca e la frutta disidratata

mandorle e mirtilli secchi per l'articolo differenza tra frutta secca e frutta disidratata

Differenza tra la frutta secca e la frutta disidratata

Quando sentiamo parlare di frutta secca potremmo non sapere esattamente di cosa si stia parlando. La frutta secca sono le mandorle, le noci, i pistacchi oppure la frutta secca sono l’uvetta, le bacche di Goji e simili? O, magari, sono la stessa cosa?

In questo articolo capiremo la differenza tra frutta secca e frutta disidratata, i loro pregi e i loro difetti per poi vedere come inserirli in una dieta sana e equilibrata.

Frutta secca e frutta disidratata: quali sono le differenze?

Frutta secca (o frutta oleosa)

  • La frutta secca include mandorle, noci, pistacchi, nocciole, noci di macadamia, noci del Brasile, pinoli e arachidi.

  • Un modo semplice per riconoscerla è chiederti se può essere trasformata in crema (ad esempio burro di arachidi, crema di nocciole 100%) o in latte vegetale (come latte di mandorla o latte di noci).

  • Dal punto di vista nutrizionale, la frutta secca è ricca di grassi sani, proteine e fibre, e per questo è altamente saziante. Il suo contenuto oleoso ne fa una fonte energetica ideale per sportivi e chi segue una dieta sana.

Frutta disidratata

  • La frutta disidratata comprende uvetta, bacche di goji, rondelle di mela, banana, ananas, mango e simili.

  • Questo tipo di frutta fresca subisce un processo di disidratazione per eliminare la maggior parte dell’acqua, concentrando così gli zuccheri della frutta. Per esempio, uvetta deriva dall’uva, mentre le rondelle di banana sono ottenute dalla banana intera.

  • Apporta principalmente zuccheri semplici, vitamine e fibre, ma attenzione: la frutta disidratata è meno saziante e si presta facilmente a un consumo eccessivo.

Differenze principali tra frutta secca e frutta disidratata

  1. Nutrienti principali

    • La frutta secca è una fonte di grassi buoni e proteine

    • La frutta disidratata è prevalentemente ricca di zuccheri naturali


  1. Consistenza e aspetto

    • La frutta secca è dura e croccante, spesso venduta con guscio

    • La frutta disidratata è morbida, appiccicosa e conserva una piccola quota di acqua, sempre venduta pronta al consumo


  1. Impatto sulla sazietà

    • La frutta secca, grazie alla lunga masticazione e al contenuto di grassi, è molto saziante

    • La frutta disidratata, invece, si mangia velocemente è meno saziante


  1. Conservazione e additivi

    • La frutta secca si conserva facilmente senza bisogno di conservanti

    • La frutta disidratata spesso contiene conservanti e zuccheri aggiunti, cerca di fare attenzione e acquistare quella più naturale possibile

Curiosità: gli arachidi, pur essendo legumi, vengono tradizionalmente considerati frutta secca in quanto ne condividono il profilo nutrizionale. Infatti, rispetto a legumi come lenticchie o fagioli, gli arachidi sono molto più ricchi di grassi (circa il 50% del loro peso) e meno ricchi di carboidrati e proteine. I legumi, invece, contengono circa il 60% di carboidrati e il 20% di proteine.

Benefici della frutta secca e della frutta disidratata nella dieta

Frutta secca

  • Fonte di energia: grazie ai grassi sani (come gli omega-3) è ideale per sportivi e chi segue una dieta bilanciata.

  • Sazietà prolungata: perfetta come spuntino per spezzare la fame durante la giornata.

  • Ricca di micronutrienti: come magnesio, vitamina E, zinco e selenio, fondamentali per il benessere.

Frutta disidratata

  • Rapida energia: grazie agli zuccheri naturali è ottima per un boost immediato, ad esempio prima o subito dopo un allenamento.

  • Praticità: alternativa (quasi) della frutta fresca, ma più facile da trasportare e conservare. Perfetta, quindi, per chi passa tante ore fuori casa.

  • Ricca di fibre: aiuta la regolarità intestinale.

Come utilizzare frutta secca e frutta disidratata

1. Come spuntino sano

Un mix di frutta secca e frutta disidratata è uno spuntino pratico e nutriente. Ad esempio:

  • Mandorle e bacche di goji

  • Nocciole e uvetta

Se vuoi aumentare la sazietà, sostituisci la frutta disidratata con frutta fresca (ad esempio una mela), che è più voluminosa. Se vuoi ridurre gli zuccheri, sostituisci la frutta disidratata con cioccolato fondente (almeno 75%).

2. Nella colazione

Aggiungi frutta secca e disidratata allo yogurt e cereali per creare una colazione sana, nutriente e buona:

  • Yogurt con noci, frutti di bosco disidratati e riso soffiato al naturale

  • Yogurt con mandorle, banane e fiocchi d’avena

Puoi anche preparare un muesli personalizzato con frutta secca, frutta disidratata e cereali.

3. Per arricchire ricette e preparazioni

  • Frutta disidratata: perfetta per tisane aromatizzate, come rooibos con mirtilli disidratati e cannella.

  • Frutta secca: ottima nelle insalate (noci, mandorle) o come topping per primi e secondi piatti (granella di pistacchi sul salmone, pinoli nella pasta al pesto).

Breve riassunto delle principali differenze tra la frutta secca e la frutta disidratata

Frutta secca:

  • Comprende mandorle, noci, pistacchi, arachidi.

  • Ricca di grassi buoni e proteine.

  • Molto saziante e ideale per una dieta sana.

Frutta disidratata:

  • Comprende uvetta, bacche di goji, rondelle di mela, banana e mango.

  • Ricca di zuccheri semplici e fibre.

  • Ideale per un rapido apporto energetico.

Conclusione

Frutta secca e frutta disidratata possono essere ottimi alleati in una dieta sana ed equilibrata. Ora che conosci le differenze, puoi scegliere come inserirle nel tuo piano alimentare per massimizzare i benefici per la salute. Ricorda che, anche se sono alimenti sani, è bene non abusarne e, soprattutto, fai attenzione alla qualità.

 

Hai letto fino a qui? Ora è il momento di agire!

Non lasciare che questa sia solo un'altra lettura. Fai il prossimo passo e richiedi una consulenza personalizzata per migliorare la tua dieta e il tuo benessere.
Categorie
Uncategorized

Cioccolato sano: il trucco perfetto

immagine di cioccolato fondente con granella di frutta secca per l'articolo Cioccolato sano: il trucco perfetto

Cioccolato sano: il trucco perfetto

Se sei mai stato da un nutrizionista, probabilmente ti ha chiesto se ti piace il cioccolato molto fondente (80-90% o più). E se hai risposto con poco entusiasmo, forse ti ha fatto un lungo discorso su quanto sia più salutare rispetto agli altri tipi.

Ma perché il cioccolato molto fondente è considerato migliore? Scopriamolo insieme!

Cioccolato sano: il trucco perfetto

Più alta è la percentuale di cacao, minore è la quantità di zucchero. Ecco una semplificazione:

  • Cioccolato al 50% → circa 50% cacao, quasi 50% zucchero

  • Cioccolato al 70% → circa 70% cacao, 30% zucchero

  • Cioccolato al 90% → circa 90% cacao, solo 10% zucchero

📌 Attenzione agli zuccheri nascosti! Anche se mangi solo 20 g di cioccolato (due quadratini), l’apporto di zucchero varia enormemente:

  • Cioccolato al 50% → 2 cucchiaini di zucchero

  • Cioccolato al 70% → 1 cucchiaino

  • Cioccolato al 90% → una puntina di cucchiaino

Oltre ad avere meno zucchero, il cacao è ricco di antiossidanti, polifenoli, magnesio e triptofano, che migliorano la salute e l’umore.

Se il cioccolato molto fondente non ti piace?

Non tutti amano il sapore amaro e la sensazione “allappante” (causata dai tannini) del cioccolato extra fondente. Ma c’è un trucco per scegliere un cioccolato più dolce senza rinunciare alla salute:

Scegli cioccolato con frutta secca (mandorle, nocciole, ecc.).

Perché funziona?

🔹 La frutta secca è priva di zuccheri e ne viene aggiunta dal 20 al 35% nella cioccolata, riducendo la quantità di zucchero totale.

🔹 La frutta secca è ricca di polifenoli e triptofano, sostanze simili a quelle presenti nel cacao, aiutando a mantenere i benefici salutistici.

Quale cioccolato scegliere?

➡️ Fondente 60-75% con almeno il 25-30% di frutta secca.

🔹 Ha un buon equilibrio tra gusto e salute. 🔹 È più dolce e gradevole rispetto ai cioccolati oltre l’80%. 🔹 Può essere utile nei momenti in cui hai più voglia di dolce (prima del ciclo mestruale o dopo una giornata pesante).

💡 Vuoi abituarti al cioccolato più fondente? Puoi passare gradualmente da un 60% con frutta secca al 70% e poi all’80%. Ti sorprenderà quanto velocemente il tuo palato si abituerà ai gusti meno dolci!

Perfetto anche per i bambini!

I bambini spesso non apprezzano il cioccolato molto fondente. Un cioccolato fondente al 50-60% con frutta secca può essere un’ottima alternativa a quello al latte, riducendo l’assunzione di zuccheri senza sacrificare il gusto.

Come riconoscere il cioccolato giusto?

📌 Se sulla confezione è scritto solo “fondente” senza percentuale, si tratta quasi sempre di un 50% cacao.

📌 Controlla la lista degli ingredienti per verificare la percentuale di frutta secca: scegli quella più alta possibile, ma almeno sopra il 25% per un buon sapore e miglior valore nutrizionale.

 

➡️ Conclusione: Non serve per forza mangiare il 90% per avere un cioccolato sano! Con la giusta scelta puoi goderti un cioccolato più dolce senza esagerare con lo zucchero. 😉

Hai letto fino a qui? Ora è il momento di agire!

Non lasciare che questa sia solo un'altra lettura. Fai il prossimo passo e richiedi una consulenza personalizzata per migliorare la tua dieta e il tuo benessere.
Categorie
Uncategorized

12 esempi di primi piatti completi

12 esempi di primi piatti completi

I primi piatti completi sono piatti a base di pasta o altri cereali, ossia a base di alimenti che apportano Carboidrati, completi di un condimento che apporta Proteine (da carne, pesce, uova, latticini o alternative vegetariane), Grassi (principalmente da olio di oliva) e, in molti casi, anche Verdure.


Il bello di questi piatti risiede nella comodità – una sola preparazione apporta tutti i nutrienti necessari così non devi preparare mille cose diverse – e nella praticità – perché il sugo lo puoi fare al momento oppure lo puoi cucinare quando ti è più comodo per poi congelarlo e usarlo al bisogno.


Di seguito vedrai 12 (e più) esempi di piatti completi. Le ricette sono raggruppate per fonte proteica e per tempo di preparazione. Per praticità ci riferiremo sempre alla pasta quando parleremo di “primo piatto”, ma nulla ti vieta di usare, al suo posto, riso, altri cereali o, magari, gnocchi o polenta.


Suddivisione per tempo di preparazione

– Da preparare prima: Il sugo richiede diverso tempo di preparazione, ma può essere fatto in quantità, congelato e poi usato al bisogno.


Da preparare al momento: il sugo si prepara nel tempo necessario per cucinare la pasta ottimizzando, così, i tempi in cucina.


Istantaneo: il sugo non richiede preparazioni particolari e può essere aggiunto al piatto direttamente oppure, al massimo, fatto saltare un paio di minuti nella pentola con la pasta. Ottimo nel caso in cui tu abbia a disposizione della pasta o dei cereali già pronti, magari avanzati dal giorno prima..


Nota:

Molte ricette includono anche le Verdure ma, nel caso in cui non siano presenti, è sufficiente mangiare delle verdure crude a inizio pasto (o durante la preparazione del pasto) per essere “a posto”. Per altri spunti leggi questo articolo, soprattutto la parte riguardante il “Tupperware Magico”. 



12 esempi di primi piatti completi


Con carne

  • Da preparare prima: Ragù
    Dei ragù ne parlo approfonditamente in questo articolo: a cui ti rimando. Nell’articolo trovi tutti i passaggi necessari per fare il ragù di carne, oltre a diverse varianti.

  • Da preparare al momento: prosciutto cotto e piselli
    In una padella scalda l’olio, aggiungi la cipolla a pezzi, aspetta che la cipolla imbiondisca e poi aggiungi i piselli ancora surgelati. Prosegui la cottura per qualche minuto prima di aggiungere un po’ di acqua o del brodo. Intanto che i piselli cuociono taglia a quadretti il prosciutto cotto oppure apri la confezione di prosciutto cotto a dadini. Aggiungi il prosciutto cotto alla padella con i piselli e prosegui la cottura finché i piselli non diventano morbidi. Aggiusta di sale, pepe e spezie a piacere. Quando la pasta è pronta ti basterà unire pasta e sugo e sei a posto. Se hai voglia e hai tempo puoi provare ad aggiungere della panna da cucina al prosciutto cotto e piselli oppure puoi frullare prosciutto cotto e piselli con un po’ di acqua di cottura in modo da renderli una crema.


  • Istantaneo: sfilacci di cavallo
    Alla pasta cotta aggiungi gli sfilacci di cavallo, un po’ di olio e parmigiano e sei a posto. Ricetta rapida, ma un po’ asciuttina al palato. Se hai delle verdure cotte avanzate, può essere una buona idea spezzettarle e unirle al piatto (il top sarebbe frullarle sempre le verdure cotte avanzate con un po’ di acqua e olio, in modo da avere una crema di verdure da usare come si vuole – come condimento per la pasta o come salsa per accompagnare un secondo piatto).


Con pesce


  • Da preparare al momento: gamberetti e totani congelati
    In realtà va benissimo qualsiasi pesce congelato, l’importante è che sia a piccoli pezzi in modo che la cottura sia molto veloce. In una padella riscalda dell’olio e dell’aglio, aggiungi gamberetti e totani, sfuma con del vino bianco. Prosegui la cottura (il pesce dovrebbe buttare abbastanza acqua: ma se risulta troppo asciutto, però, aggiungila tu). Quando il pesce è cotto o quasi aggiungi la salsa di pomodoro. Scola la pasta, magari al dente, uniscila alla padella con il sugo e prosegui la cottura ancora per qualche minuto.


  • Istantaneo: tonno e pesto
    Unisci del tonno in scatola sgocciolato a del pesto e mescolali insieme. Aggiungi il sugo al primo piatto. Non serve salare perché tra tonno e pesto il sugo è fin troppo saporito. Se li hai, aggiungi dei pomodorini crudi a pezzi i quali, oltre fornirti la parte di Verdure, bilanciano la sapidità del piatto.



Con uova o latticini

  • Latticini

  • Istantaneo: Stracchino e rucola
    Fai saltare in una padella la pasta con lo stracchino. Aggiungi acqua per regolare la cremosità. Dopo che stracchino e pasta si sono uniti aggiungi la rucola e sei a posto.


  • Da preparare al momento/Istantanea: yogurt/ricotta
    Istantanea: diluisci lo yogurt bianco o la ricotta con acqua (può anche essere quella della cottura della pasta) fino a che diventa una crema che userai, poi, per condire la pasta. La pasta condita in questo modo non è il massimo – sono sincero – pertanto valuta se aggiungere del parmigiano grattugiato (abbastanza/tanto) o tonno (yogurt + tonno non è male) o patè di olive (ricotta e patè, ha il suo perché) per migliorare il sapore.
    In alternativa, ma diventa un “da preparare al momento”: intanto che la pasta si cucina prepara delle verdure trifolate (esempio: zucchina + carote + cipolla per la versione con lo yogurt / radicchio + cipolla per la versione con la ricotta). Quando la pasta è pronta unisci tutto (pasta + crema di yogurt o di ricotta + verdure trifolate): sembra cattivo, ma non è per niente male.



  • Uova

  • Da preparare al momento: la carbonara, ovvio!
    Di questa ricetta non dirò nulla siccome molti hanno già la propria versione preferita. E poi non sono proprio tradizionalista (uso parmigiano al posto del pecorino e uso almeno un albume insieme ai tuorli) e non vorrei inimicarmi nessuno (una volta, per disperazione, ho usato del macinato al posto del guanciale).


  • Alternativa “da preparare al momento”: uova strapazzate
    Trita (tanta) cipolla e falla imbiondire in una pentola con un po’ di olio. Aggiungi un po’ di acqua e metti il coperchio e la fiamma bassa: la cipolla deve arrivare a sfaldarsi, a diventare quasi una crema. A parte, in una ciotola, rompi, sala e sbatti le uova. Quando la pasta è quasi cotta scolala e versala nella padella con la cipolla. Aggiungi le uova sbattute e continua a cucinare finché l’uovo si rassoda. Per riso/cereali: versa prima le uova nella pentola cucinale finché sono quasi cotte e poi aggiungi il riso o i cereali.




Vegan


  • Da preparare al momento: hummus
    All’acqua della pasta aggiungi un po’ di piselli surgelati (è un passaggio facoltativo, ma i piselli danno una nota dolce a tutto il piatto). A parte prepara l’hummus: aggiungi i ceci cotti in un pentolino, insieme al succo di limone, alla salsa tahina, al sale e all’aglio. Usa anche tutte le spezie e erbe che ti piacciono, ad esempio, la paprika e il sumac, ci stanno proprio bene. Frulla tutto con un minipimer, aggiusta la densità dell’hummus con l’acqua (va bene quella di cottura della pasta). Scola la pasta, unisci l’hummus e hai fatto.

  • Istantaneo: tofu
    Taglia il tofu a cubetti o sbriciolalo con le mani (dipende anche dal tipo di tofu: ci sono quelli cremosi, che si sfaldano solo a guardarli, e quelli duri che, invece, possono essere tagliati a cubetti o possono essere sbriciolati con le mani).
    Fai saltare la pasta cotta con il tofu, aggiungi della frutta secca (pinoli o noci per stare sul classico. Altrimenti puoi usare la frutta secca che preferisci. Se ti va puoi usare anche le creme 100% magari stemperate con un po’ di acqua per renderle più cremose). La frutta secca apporta minerali e qualche proteina in più oltre a dare sapore. Prosegui la cottura per qualche minuto giusto per far amalgamare bene i sapori. In linea di massima può bastare così, ma nulla ti vieta di aggiungere della rucola, dei pomodorini, tutte le erbe e spezie che vuoi (basilico tra tutti) o, anche, eventuali avanzi di verdure cotte.


Se sei vegano cerca di introdurre nella tua alimentazione cereali e pseudocereali come quinoa, kamut, grano saraceno, amaranto e riso selvatico. Questi cereali sono più ricchi in proteine e/o più completi dal punto di vista aminoacidico rispetto alla classica pasta o al classico riso. Tuttavia, non c’è bisogno di mangiare solo questi cereali, cerca sempre di farti guidare dal gusto e non obbligarti a mangiare qualcosa che non ti piace (ad esempio grano saraceno + hummus è stato un mio must per anni da quanto mi piaceva, mentre l’amaranto non mi è mai andato giù). Al posto del parmigiano insaporisci con il lievito alimentare (apporta vitamine del gruppo B e, in particolare, apporta la B12, una delle vitamine a cui i vegani devono prestare attenzione perché possono risultare carenti).


Spero proprio che questi esempi ti possano essere d’aiuto. Tutto quello che hai letto l’ho provato nel corso degli anni e alcuni di questi condimenti li ho consigliati alle persone che seguo. Ad ogni modo, cerca di trovare da te le tue versioni di primi piatti completi – quelle che ti piacciono e quelle con cui ti trovi bene – perché non c’è davvero niente di meglio della “propria” cucina.


Categorie
Uncategorized

Prenota il tuo benessere

bambino che gioca felice tra spuzzi d'acqua un una luce rossastra per l'articolo Prenota il tuo benessere

Prenota il tuo benessere

Prenota il tuo benessere: può sembrare un consiglio banale, ma è uno dei pilastri per migliorare la tua salute.

Una delle cose che ho notato lavorando è che, se la persona che seguo non ha momenti di distrazione e svago nella sua vita, difficilmente ottiene risultati dal suo percorso.

Se c’è perdita di peso, questa si blocca presto e, anche variando gli approcci dietetici, la situazione non si smuove. L’attività fisica, anche se calibrata sulle caratteristiche della persona, non porta grandi benefici; anzi, sembra quasi avere l’effetto contrario: invece che sentirsi meglio e più forte, la persona si sente peggio, dolorante e più debole.

Perché prenotare il tuo benessere è fondamentale

Non mi piace generalizzare, ma questo problema lo noto spesso negli uomini e nelle donne tra i 45 e i 55 anni, impegnati in una carriera intensa, magari come liberi professionisti o piccoli imprenditori, con una famiglia da gestire e, spesso, con preoccupazioni economiche o familiari di un certo rilievo (genitori anziani, problemi di coppia, ecc.). Le donne sembrano soffrirne di più, forse per il duplice ruolo lavorativo e familiare che spesso ricoprono.

Chiudiamo questa parentesi e andiamo dritti al punto. Se il problema non è la dieta, non è l’allenamento, e non è possibile cambiare la situazione lavorativa o familiare nell’immediato, l’unica opzione rimasta è migliorare riposo e relax, creando momenti di svago programmati.

Quando faccio questo ragionamento e propongo questa soluzione “Non ho tempo” è la risposta più comune. Ma non è vero che “non si ha tempo”. Il tempo c’è, il tempo si ricava come ricavi il tempo per vedere un altro cliente o andare a prendere un figlio che si è sentito male. Il tempo per rilassarti va considerato una priorità, esattamente come un appuntamento di lavoro.

Ecco come farlo concretamente:

Prendi la tua agenda
Segna un appuntamento di 1 ora questa settimana
Non aspettare un momento libero, crealo
Usalo per fare qualcosa che ti piace: camminare, leggere, fare stretching, vedere un amico, andare dal parrucchiere o fare la manicure
Ripeti ogni settimana per almeno 6-8 settimane, senza eccezioni

Con il tempo, noterai che ritagliarti uno spazio di relax non toglie nulla ai tuoi impegni, anzi: ti permetterà di affrontarli con più energia e serenità.

Hai letto fino a qui? Ora è il momento di agire!

Non lasciare che questa sia solo un'altra lettura. Fai il prossimo passo e richiedi una consulenza personalizzata per migliorare la tua dieta e il tuo benessere.
Categorie
Uncategorized

E se fosse solo acqua?

immagine di persona grassa che si prende la pancia tra le mani per articolo e se fosse solo acqua?

E se fosse solo acqua?

Il primo peso che perdi quando ti metti a dieta è acqua, ma l’acqua è anche il primo peso che accumuli quando sei a dieta e stai facendo tutte le cose per bene.


Se dopo 2 settimane che hai iniziato la dieta, l’ago della bilancia non si muove e ti vedi peggio di prima, sappi che è tutto nella norma. E’ solo l’acqua che ti gioca un brutto scherzo. Leggi qui:
https://oukside.com/blogs/feel/whooshing

Per scoprire cosa sta succedendo e cosa fare per liberarti dell’acqua in eccesso, ottenendo un dimagrimento così rapido da sembrarti magico!

Hai letto fino a qui? Ora è il momento di agire!

Non lasciare che questa sia solo un'altra lettura. Fai il prossimo passo e richiedi una consulenza personalizzata per migliorare la tua dieta e il tuo benessere.
Categorie
Uncategorized

Piadina in dieta

Immagine di piadina per articolo piadina in dieta

Piadina in dieta

Piadina in dieta: un sostituto perfetto per pasta e riso

La piadina in dieta non è un tabù! Una piadina media apporta circa 50-60 g di carboidrati, ovvero la stessa quantità contenuta nei canonici 60-80 g di pasta o riso. Allora, perché vietarla? Non c’è alcun motivo, anzi: la piadina può essere un’ottima e rapida alternativa a un primo piatto.

L’unico aspetto da considerare è la farcitura. Con pochi accorgimenti, puoi rendere la piadina un pasto nutriente e bilanciato, evitando che diventi solo un ripiego veloce. Anche con poco tempo a disposizione, puoi creare un piatto completo di tutti i macronutrienti: carboidrati, proteine, grassi e verdure. La piadina in dieta è quindi un’opzione valida, basta abbinarla nel modo giusto.

Come rendere la piadina in dieta equilibrata

Proteine

Abbina la piadina a una fonte proteica per renderla un pasto bilanciato. Ecco alcune opzioni:

  • Affettati magri: prosciutto crudo sgrassato, fesa di tacchino da banco, bresaola, porchetta.

  • Formaggi magri: anche spalmabili, per mantenere la leggerezza e poter aggiungere condimenti senza problemi.

  • Fonti proteiche “grasse”: uova (deliziose strapazzate con formaggio filante tipo sottiletta), mozzarella classica o light, squacquerone.

Verdure

Aggiungere verdure rende la piadina più saziante e nutriente:

  • Grigliate: zucchine, melanzane, peperoni.

  • Fresche: lattuga, pomodoro, cipolle (anche caramellate con salsa di soia e zucchero per un tocco di sapore in più!).

Salse e condimenti (grassi)

Per insaporire senza appesantire:

  • Salse leggere: yogurt, ricotta, hummus.

  • Condimenti ricchi: maionese, senape, pesto, paté di olive o pomodori secchi.

  • Mix personalizzati: unisci una base leggera a una salsa più saporita per il tuo dressing ideale.

Esempi di piadina in dieta

Usa questi spunti per creare la tua combinazione perfetta:

  • Piadina con porchetta, salsa yogurt-maionese e zucchine grigliate.

  • Piadina con fesa di tacchino, hummus, insalata e pomodori.

  • Piadina calda con pomodoro, mozzarella e pasta di acciughe o olive.

Se la tua piadina non include verdure, puoi sempre preparare il “Tupperware Magico“: un contenitore con verdure croccanti già pulite e tagliate, pronte all’uso, da mangiare mentre prepari la piadina.

Conclusione

 

La piadina in dieta è un’alternativa pratica e gustosa a pasta e riso, a patto di scegliere con attenzione la farcitura. Con il giusto mix di proteine, verdure e condimenti, puoi trasformarla in un pasto sano, bilanciato e appagante. Buon appetito!

Hai letto fino a qui? Ora è il momento di agire!

Non lasciare che questa sia solo un'altra lettura. Fai il prossimo passo e richiedi una consulenza personalizzata per migliorare la tua dieta e il tuo benessere.
Categorie
Uncategorized

Mia nonna è una Biohacker!

Signora anziana in atteggiamento giovanile per l'articolo mia nonna è una Biohacker!

Mia nonna è una Biohacker!

Mia nonna è una Biohacker!


Il biohacking è interessante, ma non farti prendere in giro: prima di acquistare libri da 60 o corsi da 200 euro…. parla con tua nonna.


Cos’è il biohacking e cosa c’entra tua nonna? Leggi l’articolo e scoprilo:
https://oukside.com/blogs/insights/grandma-biohacker

 

Hai letto fino a qui? Ora è il momento di agire!

Non lasciare che questa sia solo un'altra lettura. Fai il prossimo passo e richiedi una consulenza personalizzata per migliorare la tua dieta e il tuo benessere.
Categorie
Uncategorized

2 ricette per innamorarsi dei broccoli

Immagine di broccolo per articolo 2 ricette per innamorarsi dei broccoli

2 ricette per innamorarsi dei broccoli

Non ti piacciono i broccoli? Forse li hai sempre cucinati nel modo sbagliato

Uno dei grandi problemi dell’alimentazione sana (e delle diete in generale) è l’idea diffusa che le verdure facciano bene solo se consumate bollite o al vapore, con un filo d’olio rigorosamente a crudo e senza sale. Il risultato? Un piatto insipido e poco appetitoso.

Ma se preparassi la pasta senza sale e senza condimento, ti piacerebbe? Probabilmente no, proprio come un broccolo al vapore, che è insipido tanto quanto una pasta in bianco senza condimento. Eppure, basta un po’ di sale, di salsa di pomodoro e parmigiano per trasformare la pasta in un piatto appetitoso. Ed è diventata meno “sana”? Direi proprio di no. Lo stesso vale per i broccoli: con il giusto condimento, possono diventare gustosi e invitanti. E se una pasta al pomodoro è buona, allora una carbonara o una pasta pasticciata sono irresistibili, quindi perché non applicare lo stesso ragionamento ai broccoli?

L’errore più grande delle diete restrittive è rendere il cibo punitivo, quando invece l’alimentazione sana deve essere sostenibile nel lungo termine. Il segreto? Trovare modi gustosi per integrare gli alimenti nella tua routine senza rinunce.

Perché i broccoli fanno bene alla dieta e alla salute

I broccoli sono un vero e proprio superfood, ricchi di fibre, vitamine e minerali essenziali. Ecco alcuni motivi per cui dovresti includerli nella tua alimentazione:

  • Fonte di fibre: aiutano la digestione e aumentano il senso di sazietà.

  • Ricchi di antiossidanti: contengono sulforafano, utile per la protezione cellulare.

  • Bassi in calorie, alti in nutrienti: perfetti per una dieta ipocalorica.

  • Alleati della salute intestinale: favoriscono una flora batterica equilibrata.

Ma ora vediamo come prepararli in modo che siano anche gustosi!

 

Ricette con i broccoli: gusto e benessere

1. Broccoli e salsiccia: un classico per la dieta equilibrata

Questa ricetta combina proteine, fibre e grassi in un piatto equilibrato perfetto per la tua alimentazione.

Ingredienti:

  • 300g di broccoli

  • 200g di salsiccia

  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

  • Spezie a piacere (rosmarino, peperoncino, aglio, semi di finocchio)

  • Vino bianco per sfumare

Preparazione:

  1. Pulisci e taglia i broccoli a pezzi piccoli.

  2. Sbollentali per pochi minuti finché risultano morbidi ma non sfatti.

  3. In una padella, cucina la salsiccia sgranata con un filo d’olio e spezie.

  4. Sfuma con il vino bianco e aggiungi i broccoli.

  5. Salta il tutto per amalgamare i sapori.

Vuoi farci una pasta? Cuoci la pasta nella stessa acqua dei broccoli e saltala in padella con il condimento. Perfetta con le orecchiette!

 

2. Broccoli gratinati al forno: croccanti e saporiti

Se cerchi un contorno sfizioso, questa ricetta fa per te.

Ingredienti:

  • 300g di broccoli

  • 200ml di besciamella

  • 40g di parmigiano grattugiato

  • 2 cucchiai di pangrattato

Preparazione:

  1. Sbollenta i broccoli per qualche minuto.

  2. In una pirofila, alterna strati di broccoli, besciamella e parmigiano.

  3. Completa con pangrattato per una croccantezza extra.

  4. Inforna a 200°C per 15 minuti, terminando con il grill.

I broccoli si possono inserire in qualsiasi dieta?

Molte persone credono che alcuni piatti siano “da dieta” e altri no. Ma se analizziamo i macronutrienti, vediamo che i broccoli possono rientrare in qualsiasi regime alimentare:

  • Dieta bilanciata: Un piatto di pasta con broccoli e salsiccia segue lo stesso schema nutrizionale di preparazioni considerate dietetiche, come riso con zucchine e gamberetti. Entrambi forniscono carboidrati (pasta o riso), proteine (salsiccia o gamberetti) e verdure (broccoli o zucchine). Non cambia nulla, eppure riso, zucchine e gamberetti è considerato un piatto sani, mentre la pasta broccoli e salsicce no, ma perchè? Se la preoccupazione è che la salsiccia è grassa sappi che parte dei suoi grassi si sciolgono in cottura e rimangono nella padella. Ma aldilà di questa finezza, il concetto di base è che molte preparazioni tr. Inoltre, confrontando i valori nutrizionali, le calorie e la distribuzione dei macronutrienti risultano molto simili a quelle di piatti tipici “da dieta”.

  • Dieta low carb: Anche chi segue un regime low carb può integrare i broccoli cotti in maniera buona. Ad esempio, i broccoli gratinati, con il loro mix di verdure, pangrattato, besciamella e parmigiano, sono già una base perfetta a cui aggiungere una fonte proteica (petto di pollo, tonno, scaloppine). Allo stesso modo, broccoli e salsiccia, se abbinati a una piccola porzione di pane o a una spolverata di formaggio, rientrano perfettamente in questo approccio alimentare.

  • Dieta ipocalorica: Regolando le porzioni e i condimenti, i broccoli “cotti buoni” si adattano anche a chi ha un obiettivo di dimagrimento. Fai una porzione di pasta più ridotta e, di conseguenza, si ridurrà anche il condimento. Oppure prendi una piccola porzione di broccoli gratinati e il resto delle verdure consumale crude (piccola insalatina, carote o finocchio)

L’importante è non vedere l’alimentazione sana come una privazione, ma come un modo per nutrire il corpo con piatti gustosi e bilanciati.

 

Il concetto chiave: mangia i broccoli come più ti piace!

I broccoli possono essere gustosi, nutrienti e facili da integrare nella tua dieta. L’importante è prepararli in modo che ti piacciano, senza limitarti a ricette insipide.

Come hai visto non c’è niente di male a consumare preparazioni più ricche, queste si possono integrare tranquillamente all’interno di un’alimentazione sana. 

Ricorda che se quello che mangi ti piace, vorrai rimangiarlo in futuro, ma se quello che mangi non ti piace lo mangerai solo se obbligato.

 

Hai letto fino a qui? Ora è il momento di agire!

Non lasciare che questa sia solo un'altra lettura. Fai il prossimo passo e richiedi una consulenza personalizzata per migliorare la tua dieta e il tuo benessere.
Categorie
Uncategorized

Migliora la colazione

immagine di tavolo con tante colazioni diverse per l'articolo Migliora la colazione

Migliora la colazione

Migliora benessere e aspetto fisico cambiando solo la colazione

Quando si inizia una dieta, si tende a pensare che sia necessario stravolgere completamente l’alimentazione, modificando colazioni, pranzi e cene. In realtà, non è indispensabile apportare cambiamenti drastici per ottenere risultati visibili in termini di salute e benessere.

A volte basta intervenire solo sul pasto meno equilibrato, quello in cui si commettono gli errori alimentari più evidenti. Questi errori possono influire negativamente sia nell’immediato, a causa degli alimenti ingeriti, sia nel lungo termine, condizionando le scelte alimentari della giornata e influenzando la salute nel tempo.

Per la maggior parte delle persone, il pasto più critico è la colazione, spesso ricca di zuccheri e carboidrati raffinati (fette biscottate, marmellate, creme spalmabili) e di bassa qualità (brioche, biscotti industriali).


Gli effetti negativi di una colazione sbagliata

Nel breve termine

Una tipica colazione italiana a base di brioche e cappuccino, o una colazione da dieta con fette biscottate e marmellata, fornisce solo carboidrati semplici e raffinati, senza altri nutrienti essenziali. Questi carboidrati causano:

  • Un rapido aumento della glicemia, seguito da un picco di energia momentaneo.

  • Un altrettanto rapido calo glicemico che, nel giro di un’ora o poco più, provoca fame intensa e un calo dell’energia. Questo avviene per l’azione dell’insulina, che abbassa la glicemia rapidamente, talvolta in modo eccessivo.

Il risultato? Un continuo alternarsi di energia e stanchezza, fame precoce e voglia di snack poco salutari.

Nel lungo termine

Se la colazione non è bilanciata, si crea un circolo vizioso:

  • La fame precoce porta a scegliere snack disponibili nell’ambiente circostante (bar, distributori automatici), spesso anch’essi ricchi di zuccheri e carboidrati raffinati.

  • Si tende ad abusare di caffè o bevande stimolanti per rialzare l’energia.

  • Il continuo sbalzo glicemico può favorire l’insulino-resistenza aumentando, nel tempo, il rischio di diabete di tipo II.

  • Ogni picco insulinico blocca il metabolismo dei grassi, rallentando il dimagrimento.

  • Un eccesso di caffeina può causare nervosismo e insonnia, peggiorando il benessere generale.


Migliora la colazione in pratica

La buona notizia è che migliorare la colazione è semplice e anche piacevole. Bastano pochi accorgimenti:

  1. Sostituire i carboidrati semplici con quelli complessi

    • Preferire pane artigianale (anche bianco, purché di qualità), pane integrale, ai cereali, di segale o fiocchi di avena.

    • Al massimo lasciare una “nota dolce” ossia usare un po’ di marmellata, miele, composta di sola frutta e, perchè no? anche creme dolci spalmabili


  1. Aggiungere una fonte proteica

    • Yogurt bianco intero, ricotta, uova o albume.

    • Se le uova non piacciono al naturale, si possono utilizzare in pancake o mugcake (mescolate con farina, cacao amaro o cannella).

    • Abbastanza validi sono anche i vari yogurt e dessert proteici,ma da usare solo ogni tanto perchè sono comunque prodotti industriali


  1. Inserire una fonte di grassi buoni

    • Frutta secca o crema di frutta secca al 100%.

    • Cioccolato extra fondente (dal 80% in su).

    • Cocco (olio o cocco rapè), avocado.

    • I grassi forniscono sazietà prolungata e aiutano a modulare l’assorbimento dei carboidrati.


  1. (Facoltativo) Aggiungere una fonte di fibre

    • Frutta fresca, a seconda della voglia e del contesto.

    • Estratti di verdure (se praticabili) o, in alternativa, fibre solubili come il glucomannano nei casi in cui il pasto successivo sarà molto lontano.

    • Le fibre aumentano il senso di sazietà e aiutano a regolare il transito intestinale


Esempi di colazioni bilanciate

Per mettere in pratica questi consigli, ecco alcune idee:

  • Pane tostato + ricotta (da sola o con cacao/cannella) + cioccolato extra fondente

  • Yogurt bianco intero + fiocchi di avena + mandorle

  • Pancake con uova e farina di riso + crema di frutta secca 100%

A queste opzioni puoi aggiungere:

  • Frutta fresca da sola o integrata nel pasto (banana nello yogurt, frutti di bosco nei pancake).

  • Un po’ di miele, marmellata o Nutella, per la “nota dolce”


Conclusione

L’unica cosa che ti rimane da fare è trovare le colazioni complete che più ti piacciono e che puoi sostenere nel tempo. L’obiettivo è renderle parte della tua routine senza sentirle come una restrizione. In poche parole, con le nuove colazioni non devi sentire la mancanza delle colazioni vecchie.

Migliora la colazione in questo modo per almeno tre settimane e valuta i cambiamenti nel tuo senso di fame, nel benessere generale e nell’aspetto fisico. Un piccolo cambiamento può fare una grande differenza, vedrai!


Hai letto fino a qui? Ora è il momento di agire!

Non lasciare che questa sia solo un'altra lettura. Fai il prossimo passo e richiedi una consulenza personalizzata per migliorare la tua dieta e il tuo benessere.