Categorie
Uncategorized

E se fosse solo acqua?

immagine di persona grassa che si prende la pancia tra le mani per articolo e se fosse solo acqua?

E se fosse solo acqua?

Il primo peso che perdi quando ti metti a dieta è acqua, ma l’acqua è anche il primo peso che accumuli quando sei a dieta e stai facendo tutte le cose per bene.


Se dopo 2 settimane che hai iniziato la dieta, l’ago della bilancia non si muove e ti vedi peggio di prima, sappi che è tutto nella norma. E’ solo l’acqua che ti gioca un brutto scherzo. Leggi qui:
https://oukside.com/blogs/feel/whooshing

Per scoprire cosa sta succedendo e cosa fare per liberarti dell’acqua in eccesso, ottenendo un dimagrimento così rapido da sembrarti magico!

Hai letto fino a qui? Ora è il momento di agire!

Non lasciare che questa sia solo un'altra lettura. Fai il prossimo passo e richiedi una consulenza personalizzata per migliorare la tua dieta e il tuo benessere.
Categorie
Uncategorized

Piadina in dieta

Immagine di piadina per articolo piadina in dieta

Piadina in dieta

Piadina in dieta: un sostituto perfetto per pasta e riso

La piadina in dieta non è un tabù! Una piadina media apporta circa 50-60 g di carboidrati, ovvero la stessa quantità contenuta nei canonici 60-80 g di pasta o riso. Allora, perché vietarla? Non c’è alcun motivo, anzi: la piadina può essere un’ottima e rapida alternativa a un primo piatto.

L’unico aspetto da considerare è la farcitura. Con pochi accorgimenti, puoi rendere la piadina un pasto nutriente e bilanciato, evitando che diventi solo un ripiego veloce. Anche con poco tempo a disposizione, puoi creare un piatto completo di tutti i macronutrienti: carboidrati, proteine, grassi e verdure. La piadina in dieta è quindi un’opzione valida, basta abbinarla nel modo giusto.

Come rendere la piadina in dieta equilibrata

Proteine

Abbina la piadina a una fonte proteica per renderla un pasto bilanciato. Ecco alcune opzioni:

  • Affettati magri: prosciutto crudo sgrassato, fesa di tacchino da banco, bresaola, porchetta.

  • Formaggi magri: anche spalmabili, per mantenere la leggerezza e poter aggiungere condimenti senza problemi.

  • Fonti proteiche “grasse”: uova (deliziose strapazzate con formaggio filante tipo sottiletta), mozzarella classica o light, squacquerone.

Verdure

Aggiungere verdure rende la piadina più saziante e nutriente:

  • Grigliate: zucchine, melanzane, peperoni.

  • Fresche: lattuga, pomodoro, cipolle (anche caramellate con salsa di soia e zucchero per un tocco di sapore in più!).

Salse e condimenti (grassi)

Per insaporire senza appesantire:

  • Salse leggere: yogurt, ricotta, hummus.

  • Condimenti ricchi: maionese, senape, pesto, paté di olive o pomodori secchi.

  • Mix personalizzati: unisci una base leggera a una salsa più saporita per il tuo dressing ideale.

Esempi di piadina in dieta

Usa questi spunti per creare la tua combinazione perfetta:

  • Piadina con porchetta, salsa yogurt-maionese e zucchine grigliate.

  • Piadina con fesa di tacchino, hummus, insalata e pomodori.

  • Piadina calda con pomodoro, mozzarella e pasta di acciughe o olive.

Se la tua piadina non include verdure, puoi sempre preparare il “Tupperware Magico“: un contenitore con verdure croccanti già pulite e tagliate, pronte all’uso, da mangiare mentre prepari la piadina.

Conclusione

 

La piadina in dieta è un’alternativa pratica e gustosa a pasta e riso, a patto di scegliere con attenzione la farcitura. Con il giusto mix di proteine, verdure e condimenti, puoi trasformarla in un pasto sano, bilanciato e appagante. Buon appetito!

Hai letto fino a qui? Ora è il momento di agire!

Non lasciare che questa sia solo un'altra lettura. Fai il prossimo passo e richiedi una consulenza personalizzata per migliorare la tua dieta e il tuo benessere.
Categorie
Uncategorized

Mia nonna è una Biohacker!

Signora anziana in atteggiamento giovanile per l'articolo mia nonna è una Biohacker!

Mia nonna è una Biohacker!

Mia nonna è una Biohacker!


Il biohacking è interessante, ma non farti prendere in giro: prima di acquistare libri da 60 o corsi da 200 euro…. parla con tua nonna.


Cos’è il biohacking e cosa c’entra tua nonna? Leggi l’articolo e scoprilo:
https://oukside.com/blogs/insights/grandma-biohacker

 

Hai letto fino a qui? Ora è il momento di agire!

Non lasciare che questa sia solo un'altra lettura. Fai il prossimo passo e richiedi una consulenza personalizzata per migliorare la tua dieta e il tuo benessere.
Categorie
Uncategorized

2 ricette per innamorarsi dei broccoli

Immagine di broccolo per articolo 2 ricette per innamorarsi dei broccoli

2 ricette per innamorarsi dei broccoli

Non ti piacciono i broccoli? Forse li hai sempre cucinati nel modo sbagliato

Uno dei grandi problemi dell’alimentazione sana (e delle diete in generale) è l’idea diffusa che le verdure facciano bene solo se consumate bollite o al vapore, con un filo d’olio rigorosamente a crudo e senza sale. Il risultato? Un piatto insipido e poco appetitoso.

Ma se preparassi la pasta senza sale e senza condimento, ti piacerebbe? Probabilmente no, proprio come un broccolo al vapore, che è insipido tanto quanto una pasta in bianco senza condimento. Eppure, basta un po’ di sale, di salsa di pomodoro e parmigiano per trasformare la pasta in un piatto appetitoso. Ed è diventata meno “sana”? Direi proprio di no. Lo stesso vale per i broccoli: con il giusto condimento, possono diventare gustosi e invitanti. E se una pasta al pomodoro è buona, allora una carbonara o una pasta pasticciata sono irresistibili, quindi perché non applicare lo stesso ragionamento ai broccoli?

L’errore più grande delle diete restrittive è rendere il cibo punitivo, quando invece l’alimentazione sana deve essere sostenibile nel lungo termine. Il segreto? Trovare modi gustosi per integrare gli alimenti nella tua routine senza rinunce.

Perché i broccoli fanno bene alla dieta e alla salute

I broccoli sono un vero e proprio superfood, ricchi di fibre, vitamine e minerali essenziali. Ecco alcuni motivi per cui dovresti includerli nella tua alimentazione:

  • Fonte di fibre: aiutano la digestione e aumentano il senso di sazietà.

  • Ricchi di antiossidanti: contengono sulforafano, utile per la protezione cellulare.

  • Bassi in calorie, alti in nutrienti: perfetti per una dieta ipocalorica.

  • Alleati della salute intestinale: favoriscono una flora batterica equilibrata.

Ma ora vediamo come prepararli in modo che siano anche gustosi!

 

Ricette con i broccoli: gusto e benessere

1. Broccoli e salsiccia: un classico per la dieta equilibrata

Questa ricetta combina proteine, fibre e grassi in un piatto equilibrato perfetto per la tua alimentazione.

Ingredienti:

  • 300g di broccoli

  • 200g di salsiccia

  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

  • Spezie a piacere (rosmarino, peperoncino, aglio, semi di finocchio)

  • Vino bianco per sfumare

Preparazione:

  1. Pulisci e taglia i broccoli a pezzi piccoli.

  2. Sbollentali per pochi minuti finché risultano morbidi ma non sfatti.

  3. In una padella, cucina la salsiccia sgranata con un filo d’olio e spezie.

  4. Sfuma con il vino bianco e aggiungi i broccoli.

  5. Salta il tutto per amalgamare i sapori.

Vuoi farci una pasta? Cuoci la pasta nella stessa acqua dei broccoli e saltala in padella con il condimento. Perfetta con le orecchiette!

 

2. Broccoli gratinati al forno: croccanti e saporiti

Se cerchi un contorno sfizioso, questa ricetta fa per te.

Ingredienti:

  • 300g di broccoli

  • 200ml di besciamella

  • 40g di parmigiano grattugiato

  • 2 cucchiai di pangrattato

Preparazione:

  1. Sbollenta i broccoli per qualche minuto.

  2. In una pirofila, alterna strati di broccoli, besciamella e parmigiano.

  3. Completa con pangrattato per una croccantezza extra.

  4. Inforna a 200°C per 15 minuti, terminando con il grill.

I broccoli si possono inserire in qualsiasi dieta?

Molte persone credono che alcuni piatti siano “da dieta” e altri no. Ma se analizziamo i macronutrienti, vediamo che i broccoli possono rientrare in qualsiasi regime alimentare:

  • Dieta bilanciata: Un piatto di pasta con broccoli e salsiccia segue lo stesso schema nutrizionale di preparazioni considerate dietetiche, come riso con zucchine e gamberetti. Entrambi forniscono carboidrati (pasta o riso), proteine (salsiccia o gamberetti) e verdure (broccoli o zucchine). Non cambia nulla, eppure riso, zucchine e gamberetti è considerato un piatto sani, mentre la pasta broccoli e salsicce no, ma perchè? Se la preoccupazione è che la salsiccia è grassa sappi che parte dei suoi grassi si sciolgono in cottura e rimangono nella padella. Ma aldilà di questa finezza, il concetto di base è che molte preparazioni tr. Inoltre, confrontando i valori nutrizionali, le calorie e la distribuzione dei macronutrienti risultano molto simili a quelle di piatti tipici “da dieta”.

  • Dieta low carb: Anche chi segue un regime low carb può integrare i broccoli cotti in maniera buona. Ad esempio, i broccoli gratinati, con il loro mix di verdure, pangrattato, besciamella e parmigiano, sono già una base perfetta a cui aggiungere una fonte proteica (petto di pollo, tonno, scaloppine). Allo stesso modo, broccoli e salsiccia, se abbinati a una piccola porzione di pane o a una spolverata di formaggio, rientrano perfettamente in questo approccio alimentare.

  • Dieta ipocalorica: Regolando le porzioni e i condimenti, i broccoli “cotti buoni” si adattano anche a chi ha un obiettivo di dimagrimento. Fai una porzione di pasta più ridotta e, di conseguenza, si ridurrà anche il condimento. Oppure prendi una piccola porzione di broccoli gratinati e il resto delle verdure consumale crude (piccola insalatina, carote o finocchio)

L’importante è non vedere l’alimentazione sana come una privazione, ma come un modo per nutrire il corpo con piatti gustosi e bilanciati.

 

Il concetto chiave: mangia i broccoli come più ti piace!

I broccoli possono essere gustosi, nutrienti e facili da integrare nella tua dieta. L’importante è prepararli in modo che ti piacciano, senza limitarti a ricette insipide.

Come hai visto non c’è niente di male a consumare preparazioni più ricche, queste si possono integrare tranquillamente all’interno di un’alimentazione sana. 

Ricorda che se quello che mangi ti piace, vorrai rimangiarlo in futuro, ma se quello che mangi non ti piace lo mangerai solo se obbligato.

 

Hai letto fino a qui? Ora è il momento di agire!

Non lasciare che questa sia solo un'altra lettura. Fai il prossimo passo e richiedi una consulenza personalizzata per migliorare la tua dieta e il tuo benessere.
Categorie
Uncategorized

Migliora la colazione

immagine di tavolo con tante colazioni diverse per l'articolo Migliora la colazione

Migliora la colazione

Migliora benessere e aspetto fisico cambiando solo la colazione

Quando si inizia una dieta, si tende a pensare che sia necessario stravolgere completamente l’alimentazione, modificando colazioni, pranzi e cene. In realtà, non è indispensabile apportare cambiamenti drastici per ottenere risultati visibili in termini di salute e benessere.

A volte basta intervenire solo sul pasto meno equilibrato, quello in cui si commettono gli errori alimentari più evidenti. Questi errori possono influire negativamente sia nell’immediato, a causa degli alimenti ingeriti, sia nel lungo termine, condizionando le scelte alimentari della giornata e influenzando la salute nel tempo.

Per la maggior parte delle persone, il pasto più critico è la colazione, spesso ricca di zuccheri e carboidrati raffinati (fette biscottate, marmellate, creme spalmabili) e di bassa qualità (brioche, biscotti industriali).


Gli effetti negativi di una colazione sbagliata

Nel breve termine

Una tipica colazione italiana a base di brioche e cappuccino, o una colazione da dieta con fette biscottate e marmellata, fornisce solo carboidrati semplici e raffinati, senza altri nutrienti essenziali. Questi carboidrati causano:

  • Un rapido aumento della glicemia, seguito da un picco di energia momentaneo.

  • Un altrettanto rapido calo glicemico che, nel giro di un’ora o poco più, provoca fame intensa e un calo dell’energia. Questo avviene per l’azione dell’insulina, che abbassa la glicemia rapidamente, talvolta in modo eccessivo.

Il risultato? Un continuo alternarsi di energia e stanchezza, fame precoce e voglia di snack poco salutari.

Nel lungo termine

Se la colazione non è bilanciata, si crea un circolo vizioso:

  • La fame precoce porta a scegliere snack disponibili nell’ambiente circostante (bar, distributori automatici), spesso anch’essi ricchi di zuccheri e carboidrati raffinati.

  • Si tende ad abusare di caffè o bevande stimolanti per rialzare l’energia.

  • Il continuo sbalzo glicemico può favorire l’insulino-resistenza aumentando, nel tempo, il rischio di diabete di tipo II.

  • Ogni picco insulinico blocca il metabolismo dei grassi, rallentando il dimagrimento.

  • Un eccesso di caffeina può causare nervosismo e insonnia, peggiorando il benessere generale.


Migliora la colazione in pratica

La buona notizia è che migliorare la colazione è semplice e anche piacevole. Bastano pochi accorgimenti:

  1. Sostituire i carboidrati semplici con quelli complessi

    • Preferire pane artigianale (anche bianco, purché di qualità), pane integrale, ai cereali, di segale o fiocchi di avena.

    • Al massimo lasciare una “nota dolce” ossia usare un po’ di marmellata, miele, composta di sola frutta e, perchè no? anche creme dolci spalmabili


  1. Aggiungere una fonte proteica

    • Yogurt bianco intero, ricotta, uova o albume.

    • Se le uova non piacciono al naturale, si possono utilizzare in pancake o mugcake (mescolate con farina, cacao amaro o cannella).

    • Abbastanza validi sono anche i vari yogurt e dessert proteici,ma da usare solo ogni tanto perchè sono comunque prodotti industriali


  1. Inserire una fonte di grassi buoni

    • Frutta secca o crema di frutta secca al 100%.

    • Cioccolato extra fondente (dal 80% in su).

    • Cocco (olio o cocco rapè), avocado.

    • I grassi forniscono sazietà prolungata e aiutano a modulare l’assorbimento dei carboidrati.


  1. (Facoltativo) Aggiungere una fonte di fibre

    • Frutta fresca, a seconda della voglia e del contesto.

    • Estratti di verdure (se praticabili) o, in alternativa, fibre solubili come il glucomannano nei casi in cui il pasto successivo sarà molto lontano.

    • Le fibre aumentano il senso di sazietà e aiutano a regolare il transito intestinale


Esempi di colazioni bilanciate

Per mettere in pratica questi consigli, ecco alcune idee:

  • Pane tostato + ricotta (da sola o con cacao/cannella) + cioccolato extra fondente

  • Yogurt bianco intero + fiocchi di avena + mandorle

  • Pancake con uova e farina di riso + crema di frutta secca 100%

A queste opzioni puoi aggiungere:

  • Frutta fresca da sola o integrata nel pasto (banana nello yogurt, frutti di bosco nei pancake).

  • Un po’ di miele, marmellata o Nutella, per la “nota dolce”


Conclusione

L’unica cosa che ti rimane da fare è trovare le colazioni complete che più ti piacciono e che puoi sostenere nel tempo. L’obiettivo è renderle parte della tua routine senza sentirle come una restrizione. In poche parole, con le nuove colazioni non devi sentire la mancanza delle colazioni vecchie.

Migliora la colazione in questo modo per almeno tre settimane e valuta i cambiamenti nel tuo senso di fame, nel benessere generale e nell’aspetto fisico. Un piccolo cambiamento può fare una grande differenza, vedrai!


Hai letto fino a qui? Ora è il momento di agire!

Non lasciare che questa sia solo un'altra lettura. Fai il prossimo passo e richiedi una consulenza personalizzata per migliorare la tua dieta e il tuo benessere.
Categorie
Uncategorized

Full body workout con 1 solo esercizio (2 varianti: corpo libero e con bilanciere)

Full body workout con 1 solo esercizio (2 varianti: corpo libero e con bilanciere)

Per allenare tutto il corpo, ovvero per allenare braccia, gambe, petto e addome, non serve fare allenamenti di ore composti da decine di esercizietti diversi. Basta fare un solo esercizio, ma uno di quelli in grado di coinvolgere e attivare i muscoli di (quasi) tutto il corpo.  Stiamo parlando del Burpee, un esercizio che puoi fare a corpo libero, e del Deadlift + Push Up, esercizio da fare, invece, con il bilanciere. 

Il Burpee – corpo libero

Burpee: link video

Il Burpee è un esercizio che unisce il movimento del Push Up (o piegamenti sulle braccia) e il movimento dello Squat in un unico gesto atletico. I Push Up allenano la parte superiore del corpo (braccia, petto e l’addome, in quanto gli addominali vengono contratti per mantenere schiena e tronco in posizione), mentre lo Squat allena gli arti inferiori.



Il Deadlift + Push Up – bilanciere.

Deadlift + Push Up: link video

Il Deadlift (o stacco da terra) coinvolge i muscoli delle gambe, della schiena e tutti i muscoli che servono a reggere il bilanciere e a stabilizzare il movimento nel suo complesso (ovvero i muscoli delle braccia e dell’addome). I Push Up, di nuovo, allenano la parte superiore del corpo e l’addome.


Come vedi si tratta di due esercizi in grado di coinvolgere, di fatto, i muscoli di tutto il corpo. Basta che ne scegli uno e, per la tua seduta di allenamento, sei a posto, non dovrai fare per forza altri esercizi, ma solo se ti va o se vuoi lavorare di fino sui gruppi muscolari che ti interessano particolarmente (bicipiti, spalle, glutei). Ma sarà una tua scelta: l’allenamento principale lo avrai già fatto.


Dai video puoi notare che sono esercizi che richiedono movimenti rapidi ed esplosivi, soprattutto durante i cambi di posizione. L’esplosività è molto utile negli allenamenti in quanto è in grado di migliorare la forza complessiva e a migliorare la connessione mente-muscolo. L’unica cosa da fare attenzione è che i movimenti esplosivi – se eseguiti a freddo e male – possono causare infortuni.


Pertanto, per minimizzare i rischi di infortunio e ottenere il meglio dall’allenamento:

  • Fai questi esercizi solo se non hai problemi o dolori ad articolazioni. Fai una visita approfondita se hai dubbi.

  • Prima di fare gli esercizi abbi cura di fare, prima, un appropriato riscaldamento articolare e muscolare.
    Come riscaldamento articolare può bastare un piccolo circuito di circonduzioni delle braccia e slanci sagittali e frontali delle gambe. Come riscaldamento muscolare potresti, invece, fare jumping jack, salto alla corda o anche una breve corsa.

  • Cura maniacalmente l’esecuzione degli esercizi. Il movimento dev’essere corretto e fluido. Siccome Burpee e Deadlift + Push Up possono essere suddivisi in movimenti singoli (push up, squat, deadlift) puoi prima imparare bene i singoli movimenti e solo dopo unirli insieme.

That’s all. Ovviamente imparare bene i movimenti e fare il riscaldamento muscolare e articolare richiede un po’ di tempo, ma vedi questo tempo come un investimento prezioso, in grado di ottimizzare i risultati dell’allenamento e minimizzare gli infortuni.

Categorie
Uncategorized

Piano B: la strategia per non mollare mai

immagine di quaderno e post il per l'articolo Piano B: la strategia per non mollare mai

Plan B: la strategia per non mollare mai

Piano B: la strategia per non mollare mai

A volte capitano giorni in cui non riesci a seguire la dieta, l’allenamento o qualsiasi altra abitudine legata al tuo benessere. È normale, succede a tutti. Un imprevisto può stravolgere la giornata, oppure semplicemente potresti non avere voglia di fare nulla.

Il Piano B: come restare in carreggiata senza stress

Quando questo accade, la chiave è il modo in cui reagisci. Se saltare un allenamento o sgarrare con il cibo ti fa pensare: “Ormai è andata, tanto vale lasciarsi andare” oppure “Sono un fallimento”, allora è il momento di provare il Piano B.

Il Piano B è una strategia semplice ma efficace: consiste nel creare una lista di azioni facili e rapide che ti permettono di restare coerente con il tuo percorso, anche nei giorni difficili. Non stai rinunciando ai tuoi obiettivi, stai semplicemente adattando il percorso al momento che stai vivendo. Questa è la vera personalizzazione di uno stile di vita sano!

Azioni semplici per restare in linea con la dieta

  • Bere 1-2 bicchieri d’acqua in più

  • Mangiare 2-3 pezzi di verdura cruda mentre aspetti il cibo d’asporto

  • Sgranocchiare una manciata di mandorle prima della colazione al bar

Strategie alternative per l’allenamento

  • Fare una rampa di scale in più

  • Guardare un video motivazionale sullo sport che pratichi

  • Dedicare 5 minuti a stretching o mobilità articolare

Piccoli gesti per il benessere mentale

  • Bere una tisana in totale relax

  • Fare un minuto di respirazione profonda

  • Leggere qualche pagina di un libro senza distrazioni

Esempi pratici di Piano B

  • “Oggi finisco tardi e non posso preparare la cena”“Mangio un po’ di verdura cruda mentre ordino”

  • “Non ho voglia di andare in palestra, ma voglio comunque muovermi”“Salgo una rampa di scale extra”

  • “Sono sommerso dagli impegni e stressato”“Mi prendo una pausa per bere una tisana in pace”

Quando il miglior Piano B è non fare nulla

Tra le varie alternative, ricordati che puoi sempre scegliere “Va bene così”. Un giorno senza dieta, sport o impegni per il benessere non cambia nulla a lungo termine. Concediti il lusso di non fare nulla senza sensi di colpa.

Piano B: la strategia per non mollare mai

Il segreto non è essere perfetti, ma costanti. E il Piano B ti aiuta proprio in questo!

Hai letto fino a qui? Ora è il momento di agire!

Non lasciare che questa sia solo un'altra lettura. Fai il prossimo passo e richiedi una consulenza personalizzata per migliorare la tua dieta e il tuo benessere.
Categorie
Uncategorized

Verdure bagnate e verdure asciutte

immagine doppia di verdure crude e di verdure cotte per l'articolo Verdure bagnate e verdure asciutte

Verdure "bagnate" e verdure “asciutte”

A seconda di come vengono cucinate, le verdure possono essere classificate in verdure bagnate e verdure asciutte. Questo influisce sulla digestione, sulla ritenzione idrica e sull’assorbimento dei nutrienti. Vediamo le differenze tra i due tipi e quale scegliere per un’alimentazione equilibrata.

Verdure bagnate: pro e contro

Le verdure bagnate sono quelle cotte con aggiunta di acqua, come minestre, vellutate, verdure bollite o al vapore.

Queste verdure contengono molta acqua, il che può comportare alcuni svantaggi:

  • Diluizione dei succhi digestivi, rallentando la digestione e causando gonfiore o pesantezza;

  • Maggiore fermentazione intestinale, con conseguente produzione di gas e feci poco formate;

  • Possibile ritenzione idrica, dovuta al mix di acqua e sali minerali;

  • Minore sazietà nel tempo, perché l’organismo impara a non farsi ingannare dal volume del cibo privo di densità nutritiva;

  • Basso apporto calorico, ma spesso con una carenza di grassi essenziali (come olio o burro), fondamentali per l’assorbimento di alcuni nutrienti.

Verdure asciutte: benefici e come cucinarle

Le verdure asciutte sono quelle cotte con poco o nessun liquido e con l’aggiunta di grassi come olio o burro. Ecco i principali metodi di cottura:

  • Ripassate in padella: prima bollite o scottate le verdure vengono poi saltate con olio e aromi;

  • Trifolate: le verdure sono tagliate crude e cotte direttamente in padella con un po’ di olio o di burro;

  • Al forno: da crude e condite con olio e spezie vengono messe in forno e cotte finchè non diventano morbide dentro e croccanti fuori.

I vantaggi delle verdure asciutte includono:

  • Migliore digestione, perché non diluiscono i succhi gastrici;

  • Migliore assorbimento dei nutrienti liposolubili, grazie alla presenza di grassi;

  • Maggiore concentrazione di vitamine e minerali, non dispersi nell’acqua di cottura;

  • Minore ritenzione idrica perché non apportano sali e liquidi nello stesso momento;

  • Gusto più intenso e maggiore gradimento, soprattutto per chi fatica a mangiare verdure.

Come bilanciare le verdure bagnate e le verdure asciutte

Le verdure asciutte offrono diversi vantaggi, ma non è necessario eliminare del tutto le verdure bagnate, specialmente se le apprezzi. Ad esempio, per molte persone le vellutate, minestre e passati di verdura sono dei “comfort food”, perché vietarsele, allora? Un buon equilibrio potrebbe essere:

  • Consumare almeno metà delle verdure in forma asciutta;

  • Con l’altra metà alternare tra verdure crude e verdure bagnate;

  • Usando le verdure bagnate come “comfort food” da gustare nei momenti di relax.

Le verdure bagnate e verdure asciutte hanno entrambe un ruolo in un’alimentazione varia ed equilibrata. Scegliere il giusto mix aiuta a migliorare la digestione, l’assorbimento dei nutrienti e il benessere generale. L’importante è trovare un equilibrio che sia funzionale al tuo stile di vita e ai tuoi gusti!

Categorie
Uncategorized

Legumi: manuale di istruzioni

Immagine di tre legumi diversi per articolo Legumi: manuale di istruzioni

Legumi: manuale di istruzioni

Molte persone provano fastidio dopo aver mangiato legumi (fagioli, lenticchie, ceci, ecc). Aria, rumori di pancia strani, qualche dolorino in più e feci non formate sono alcuni dei “discomfort” più comuni. Ci sono diverse cose che puoi fare per migliorare la digeribilità dei legumi limitando, così, questi discomfort. Tuttavia, se proprio non sei abituato a mangiare i legumi, ci vorrà un po’ di tempo per abituartici, a prescindere da cosa fai per rendere più tollerabili i legumi. C’è bisogno di tempo perché bisogna aspettare che il tuo microbiota si arricchisca di tutti quei batteri in grado di digerire alcuni particolari zuccheri dei legumi. Sono, infatti, proprio questi zuccheri, e la loro mal gestione, ad essere responsabili della maggior parte dei fastidi che provi. 


Il giusto ammollo e il giusto risciacquo

La prima cosa da fare per rendere digeribili i legumi è fare un buon ammollo, se parti dai legumi secchi, o risciacquarli molto bene, se usi legumi pronti.


I legumi sono semi pertanto il loro scopo è germinare e formare un pianta. All’interno del legume sono presenti tutti i nutrienti necessari per sostenere la prima fase di crescita in modo che la pianta possa germinare, produrre radici e foglioline e diventare indipendente. 


Siccome i nutrienti servono al seme e non per nutrire altri animali, nel corso dell’evoluzione i legumi hanno sviluppato un modo per rendersi indigesti ai “predatori” producendo sostanze che:

  • inibiscono gli enzimi digestivi

  • “sequestrano” molti minerali, in modo che non vengano utilizzati


Queste sostanze rendono molto indigesti i legumi, ma possiamo “disattivarle” se inganniamo il legume e gli facciamo credere che è tempo di germinare. Lo scopo dell’ammollo è proprio questo: l’acqua, idratando il legume, lo “attiva” e il legume comincia a produrre tutte quelle sostanze che vanno a disattivare gli inibitori di enzimi digestivi e a liberare i minerali. Questo è un passaggio fondamentale senza il quale nemmeno il legume potrebbe usare le proprie riserve di nutrienti. Il giusto tempo di ammollo (8-12 ore), quindi, è fondamentale per rendere i legumi digeribili. Cambiare l’acqua spesso (almeno 3 volte) permette di togliere tutte quelle sostanze e zuccheri indigesti che finiscono nell’acqua di ammollo. Per quanto riguarda i legumi già cotti, possiamo solo fidarci che siano stati trattati come si deve dall’azienda. L’unica cosa che tu puoi fare è sciacquarli molto bene prima di consumarli in modo da rimuovere eventuali sostanze indigeste e togliere l’eccesso di sale.


Cottura e Alga kombu Cuoci i legumi rispettando i tempi riportati sulla confezione. Se usi la pentola a pressione i tempi si dimezzano. I legumi sono pronti quando sono morbidi e si infilzano con facilità, ma sono ancora integri e non disfatti. Metti i legumi in una pentola con acqua fredda e poi accendi il fuoco, Nell’acqua di cottura, sempre a freddo, aggiungi un pezzo di Alga kombu grande come l’ultima falange del pollice. L’alga Kombu è un’alga che contiene enzimi in grado di degradare in parte gli zuccheri responsabili della fermentazione migliorando, così, la digeribilità dei legumi.


Passaverdure Gli step precedenti dovrebbero essere sufficienti per rendere i legumi molto più tollerabili. Tuttavia, nel caso tu voglia usare i legumi come portata principale, potrebbe essere utile passare con il passaverdure parte o tutti i legumi prima di mangiarli (tutti → vellutata di legumi; in parte → pasta e fagioli). Il passaverdura, infatti, rimuove le bucce esterne ovvero quella parte del legume più difficile da digerire e più in grado di causare discomfort. Usa il passaverdure e non il minipimer perché quest’ultimo sminuzza finemente le bucce, ma non le rimuove. In alternativa – anche più rapida da preparare rispetto a dei legumi normali – puoi utilizzare i legumi già privati della buccia come delle lenticchie decorticate (ottime se fatte come purè).


Erbe e spezie Tante piante vengono usate tradizionalmente per rendere più digeribili e meno meteorizzanti i legumi grazie ai loro composti aromatici. Ad esempio, molto usate sono la salvia, l’alloro, il rosmarino, l’aneto, il finocchio, lo zenzero, il finocchietto e la curcuma. Anche aglio e peperoncino vengono spesso usati nei legumi sia per migliorarne il sapore che la digeribilità. Non è necessario usare tutte queste erbe, molto meglio selezionarle poche, quelle che piacciono e quelle che ben si abbinano al legume scelto. Ad esempio una buona combinazione sono: ceci + alloro e/o rosmarino; fagioli + salvia (come nei fagioli all’uccelletto); piselli + aglio (aglio soffritto in olio e poi rimosso); fave + cicoria ripassata con aglio e peperoncino. Puoi assumere questi alimenti anche a parte e non per forza insieme ai legumi. Il finocchio, ad esempio, puoi benissimo usarlo come verdura di contorno (magari cotto) o come antipasto (crudo come “cruditè”). Le erbe e le spezie le puoi usare anche in forma di tisana. Le tisane di alloro o finocchio sono molto utili in questo senso, come molto utile è la tisana che trovi descritta in questo articolo.

Categorie
Uncategorized

Cucinare pasta e cereali senza fatica

immagine di vapore che sale da una pentola per l'articolo Cucinare pasta e cereali senza fatica

Cucinare pasta e cereali senza fatica

Preparare pasta e cereali può essere un processo lungo: aspettare che l’acqua bolla, cuocere gli alimenti e controllare che tutto proceda senza problemi. Se hai poco tempo o semplicemente non vuoi stare ai fornelli a sorvegliare la cottura, esiste un metodo rapido ed efficace che ti permette di cucinare pasta e cereali senza fatica.

Grazie a questa tecnica, potrai dedicarti ad altro mentre la pasta o i cereali si cuociono da soli. Perfetto per chi ha una vita frenetica o vuole ottimizzare il tempo in cucina!

Metodo veloce per cucinare pasta e cereali senza fatica

Ti serviranno solo:
– Un bollitore elettrico
– Una pentola con coperchio (meglio se spessa)

Procedura:
1️.  Fai bollire l’acqua nel bollitore. Nel frattempo, prepara la pasta o i cereali.
2️.  Versa l’acqua bollente nella pentola, aggiungi il sale e gli alimenti.
3️. Accendi il fuoco per pochi secondi, giusto il tempo di riprendere il bollore.
4️. Spegni il fuoco, copri con il coperchio e lascia cuocere senza bisogno di controllare.

Tempi di cottura consigliati

  •  Pasta: Aggiungi più acqua del necessario e scola l’eccesso. Il tempo di cottura è circa 2-3 minuti in più rispetto a quello indicato sulla confezione. Se vuoi una cottura perfetta, lascia la pasta per il tempo indicato e completa la cottura in padella con il condimento.

  •  Cereali: Meglio la cottura per assorbimento! Usa la giusta quantità d’acqua per evitare di dover scolare. Versa l’acqua bollente, copri e attendi 10-15 minuti.

Rapporto acqua/cereale per una cottura perfetta:

  • Riso bianco → 2:1

  • Riso integrale → 3:1

  • Orzo, farro, segale, miglio → 3:1

  • Grano saraceno → 2:1

Consiglio extra: Sciacqua sempre i cereali prima della cottura per eliminare impurità e, se sono integrali, mettili in ammollo qualche ora per renderli più digeribili.

 

Ora che sai come cucinare pasta e cereali senza fatica, prova questo metodo e guadagna tempo in cucina!

Hai letto fino a qui? Ora è il momento di agire!

Non lasciare che questa sia solo un'altra lettura. Fai il prossimo passo e richiedi una consulenza personalizzata per migliorare la tua dieta e il tuo benessere.